“Un inizio secolo di grandi difficoltà”, la storia di Sona raccontata dal Baco

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Si è tenuta ieri sera 20 marzo in Baita Alpini a Lugagnano la seconda presentazione (dopo quella che ha chiuso il corso organizzato da El Vissinel) del nuovo libro storico del Baco su Sona, uscito qualche settimana fa e dedicato al periodo storico che va da inizio del secolo scorso al 1926. Dopo i saluti del Sindaco Mazzi, dell’Assessore Dalla Valentina – nelle vesti anche di Alpino – e dell’Assessore Dal Forno (il Comune di Sona patrocina, assieme a Provincia e Regione, il volume), i tre autori del volume – il quarto, Mario Nicoli, non era presente – hanno illustrato ad un numeroso pubblico alcuni temi proposti dal corposo volume.

 

Ad aprire Renato Salvetti che ha isolato e raccontato tre anni cruciali per il nostro Comune, dal 1923 al 1926, quando la situazione ormai tragica dell’economia locale e la tesa situazione polito/sociale avevano creato una tale situazione di difficoltà da costringere ad un certo punto alle dimissioni il Sindaco Zampieri, impossibilitato ormai a far fronte alla situazione. Dimissioni che portarono all’arrivo del Commissario prefettizio e successivamente aprirono le porte al Podestà. E a Sona di elezioni si tornò a parlare solo dopo la Seconda Guerra Mondiale.

 

A seguire l’intervento di Valentino Venturini che ha trattato il tema delle parrocchie e delle opere di carità del periodo, con qualche importante accenno alle scuole. Interessante, tra le altre cose, il racconto della prima scuola di San Giorgio in Salici, dove vi era la presenza nella stessa classe e con un’unica insegnante di ben 70 bambine.

 

Terzo intervento quello di Luigi Tacconi, che si è concentrato sul tema dell’agricoltura – che allora coinvolgeva la maggior parte degli abitanti del nostro territorio – e dell’economia locale. Molto interessante e spassosa, ad esempio, l’elencazione dei lavori di allora, alcuni completamente persi nella memoria come il “girovago”.

 

Un grande ringraziamento va come sempre all’attivissimo Gruppo Alpini di Lugagnano, che ci ha ospitati nella Baita e che è uno dei preziosi patrocinatori del volume.