“Un episodio che mi auguro non si ripeta”, il Presidente Merzi sulla protesta della minoranza

Il Presidente del Consiglio comunale di Sona Merzi

Mercoledì scorso abbiamo dato notizia della protesta dei Consiglieri di minoranza di Sona, che nel corso dell’ultimo importante Consiglio Comunale hanno deciso di disertare la seduta, con l’unica eccezione del Consigliere Caliari.

Quello disertato era un Consiglio di estrema importanza, nel corso del quale la maggioranza ha approvato un piano di interventi sul territorio di ben undici milioni e mezzo di euro.

La protesta dei consiglieri di minoranza era motivata dal fatto – come hanno raccontato al Baco – che i documenti del Consiglio erano stati consegnati solo venerdì, tre giorni prima della seduta, impedendo loro di studiare e analizzare a dovere provvedimenti così importanti.

Sotto accusa quindi, oltre al Sindaco, soprattutto il Presidente del Consiglio Comunale.

Quella del Presidente del Consiglio Comunale è una novità politica a Sona dopo le elezioni del 2013, dato che il numero degli abitanti del Comune aveva superato i 15 mila. L’attuale Presidente è Roberto Merzi (nella foto sopra). Il compito del Presidente consiste nel dirigere autonomamente i lavori e le attività del Consiglio, nonché convocare il medesimo. Ecco quindi che la protesta della minoranza ha soprattutto lui come obbiettivo.

Ed è a lui che quindi abbiamo chiesto un commento su quanto accaduto, e sulle dure parole della minoranza.

“Non so se un episodio simile sia successo ancora nel Comune di Sona ma mi auguro non si ripeta perché qualsiasi proposta di delibera, a maggior ragione quelle importanti come nel caso in questione, ha bisogno di essere esposta, spiegata e dibattuta; poi ognuno, fatte le proprie considerazioni, prende una posizione, una decisione, approvandola o meno, ma solo con la presenza è possibile fare questo. Rientra nei doveri di ogni Consigliere”.

“Sul motivo della protesta, è pur vero che i tempi di consultazione degli atti del Consiglio, a disposizione online a mezzo password e presso gli uffici comunali negli orari di apertura, erano stretti – spiega Merzi – ma è anche vero che in certi casi, come quello in questione, i tempi purtroppo vengono dettati da esigenze tecniche non imputabili alla negligenza di alcuno. Nel caso specifico, la dinamicità e l’evoluzione degli eventi (progetto di legge di stabilità) non ha permesso di redigere prima le proposte relative al bilancio, redatte di tutti i pareri, compreso quello del Collegio dei Revisori, e di convocare anzitempo”.

“Ne è la prova che originariamente il Consiglio si doveva riunire mercoledì 25 novembre, ma si è dovuto rimandare – prosegue il Presidente del Consiglio Comunale – all’ultimo giorno possibile, il 30 novembre è il termine ultimo per approvare l’assestamento di bilancio, per guadagnare tutto il tempo possibile.  E’ successo anche in passato di convocare, nei termini normativi, il giovedì per il lunedì successivo, specialmente per proposte riguardanti il bilancio; e succederà ancora”.

“Ora, preso atto della protesta della minoranza e delle parole espresse dalla maggioranza in Consiglio sulla disponibilità, mai negata, al dialogo, soprattutto nei casi importanti e particolari come questo, auspico che le future sedute possano contare su tutti i Consiglieri eletti in modo che l’assemblea consiliare svolga al meglio ed appieno le proprie funzioni. È per questo motivo – termina Merzi – che chiederò ad entrambe le parti di alzare il livello del dialogo e, in caso di problemi, cercare una soluzione anche attraverso la figura del Presidente del Consiglio, ancora troppo poco utilizzata.”

.