“Un disservizio non accettabile”

In merito alle incresciose vicende che hanno interessato le Poste di Sona e di Lugagnano, abbiamo ricevuto dai nostri lettori alcuni commenti indignati. Eccone due dei più significativi.

 

Collegandomi alla vergognosa situazione di Poste Italiane nel Comune di Sona (e purtroppo non solo, leggi Mozzecane, Pescantina, Verona ZAI etc etc,) nonostante lettere di protesta pubblica su Corriere della Sera, Repubblica, L’Arena, nessun amministratore dell’ente in oggetto si è degnato di dare risposta alcuna al continuo disservizio, ormai purtroppo dilagante. Vorrei ricordarvi che il servizio è prepagato e che nulla è dimostrabile, vedi bollette non recapitate con relative more se non tagli di fornitura, in caso di ritardo, perdita o mancato recapito. Non aggiungo altro. E’ già doloroso dover discutere di tali disservizi nell’anno domini 2008 senza continuare con sterili polemiche.

Claudio Simone

 

Per favore almeno voi del Baco continuate a darci una mano. E fate presto! Sembra infatti che i responsabili competenti non esistano. Lo scorso lunedì 24 novembre di buonora mi suona il campanello un signore della mia via per consegnarmi in una borsetta la posta a me indirizzata. Non era il postino invisibile ma un visibile privato. Alla barba della privacy mi vedo consegnare due lettere della banca popolare, una di banco posta, tre lettere di posta prioritaria, ecc… I postini sembra non sappiano leggere il numero della via, nè i nomi dei destinatari, i quali, nel mio caso, sono ben visibili anche sulla buca delle lettere davanti al cancello a due passi dalla regionale 11. Poveri noi! Poveri noi! In quali mani siamo caduti! E’ doveroso da parte mia sottolineare al contempo la gentilezza del Direttore del recapito di Villafranca che mi ha contattato personalmente. Ho appreso che la situazione a Lugagnano si sta normalizzando.

Rolando Gaspari