Un disegno ottocentesco illustra la collina di Sona durante la battaglia del 23 luglio 1848 fra Piemontesi e Austriaci

Quinto Cenni (1845-1917) fu un illustratore specializzato in immagini del Risorgimento. Nel 1878 pubblicò un libro dal titolo “Custoza 1848-1866, album storico artistico militare”; un’opera pregevole (oggi quasi introvabile) perché ogni pagina riporta – oltre a scene di battaglia – i disegni  delle località in cui si svolsero i fatti d’arme di quell’eroico periodo. Si tratta di schizzi tracciati con mano sicura, molto realistici perché eseguiti sul posto, quasi l’artista fosse un fotoreporter sul campo.

Il 23 luglio, come oggi, fu combattuta la Battaglia di Sona, di cui abbiamo già parlato in passato. Si trattò di uno scontro cruento fra  soldati piemontesi, comandati dal generale Charles Menton D’Aviernoz (in alto un suo ritratto), e austriaci; quest’ultimi, più numerosi, ebbero la meglio e costrinsero i nemici alla ritirata.

Quinto Cenni eseguì un disegno della collina di Sona, immaginandola al tempo di quella battaglia, e lo pubblicò su una delle tavole illustrate del libro sopra citato. Lo riproduciamo sotto questo articolo, precisando che si tratta dell’ingrandimento del particolare di una raffigurazione molto più grande.

Lo scorcio fu ripreso, come egli precisa a piè di pagina, da Ca’ di Capri. Si vedono molte nuvole di fumo, causate da fucilate e cannonate. A destra è indicata la località Osteria del Bosco, “sbocco della strada di Verona”. Proseguendo verso sinistra, ecco il rilievo della collina: dapprima il Bosco di Orlandi (lo si intuisce dai tratti di penna più fitti), poi la cresta del viale dei cipressi, che evidentemente già esisteva nel 1878, anno di edizione del libro.

Sono poi segnalati Corte Colombaron e il paese di Sona; il colle a sinistra discende e termina, ma se ne vede subito dopo un altro, Madonna del Monte. In alto sono indicate le truppe che combattevano, fatte di soldati piemontesi al fianco di volontari parmensi e modenesi.

Non c’è dubbio che questa che abbiamo riportato è la più antica visuale panoramica della collina di Sona che esista. Se Quinto Cenni tornasse ai giorni nostri, a quel paesaggio dovrebbe aggiungere qua e là un po’ di capannoni e un po’ di ville.

Mario Nicoli

About Mario Nicoli

Nato a Verona nel 1956, lavora come medico di base. Dal 2003 è redattore del “Baco da seta”, su cui pubblica articoli che trattano quasi sempre di storia del nostro Comune. E’ presidente del “Gruppo di ricerca per lo studio della storia locale di Sona”, che fa parte della Biblioteca comunale di Sona.

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