Un concerto di protesta. La Banda di Sona contro l’amministrazione comunale

Il Consiglio Comunale di lunedì 30 marzo è stata l’occasione per un’inconsueta manifestazione di protesta. Ad organizzarla la Banda Musicale di Sona.

Il Consiglio – dedicato soprattutto all’approvazione del Bilancio di previsione – era iniziato alle 18.30 e verso le 20.30, dopo due ore molto tirate, i consiglieri si sono presi una breve pausa per mangiare qualcosa nella saletta adiacente il consiglio.

A questo punto il colpo di scena: sul campo di calcetto, situato proprio accanto alla sala consigliare, si sono radunati circa una cinquantina di membri del Corpo Bandistico di Sona, che – con evidente intento provocatorio – hanno suonato alcuni pezzi, aperti dall’Inno di Mameli e chiusi dal Silenzio. La musica porta tutti i consiglieri ad uscire per ascoltarli. Al termine il presidente Doriano Benedetti e il Maestro Fabrizio Olioso si intrattengono qualche istante con il sindaco Gualtiero Mazzi (nella foto).

Terminata la musica riprende il consiglio ed il sindaco non sembra avere la minima intenzione di spendere nemmeno una parola su quanto accaduto. Come se nulla fosse successo. Ad intervenire è quindi il Capogruppo di Minoranza Gianluigi Mazzi, che chiede al Sindaco spiegazioni sui motivi di una protesta così plateale. La risposta del sindaco Gualtiero Mazzi è laconica: “mi sembra che ci sia del disappunto in quanto con la seduta del Consiglio abbiamo occupato la sala dove loro il lunedì tengono le prove”. Oltre ad aggiungere una battuta sul fatto che “avrei preferito che avessero suonato anche il Va Pensiero”…

In realtà la lista delle lamentele della Banda Musicale di Sona è corposa. Una lagnanza è sicuramente quella che troppo spesso il Consiglio Comunale si raduna di lunedì e giovedì, proprio le sere nelle quali la Banda prova. Ma questo porta al vero problema: la mancanza di una sede per la nostra prestigiosa Banda comunale, Corpo Bandistico che vide la luce già nel 1831 con alcune regole date dall’allora parroco Don Luigi Cremonese.

Nonostante le promesse fatte in campagna elettorale una sede però ad oggi non esiste, e quella che verrebbe indicata come sala prove – la stanza situata sopra Sala Affreschi a Sona capoluogo – oltre ad essere troppo piccola non è utilizzabile in quanto ogni volta che la Banda ha provato a suonarvi sono immancabilmente arrivati i Carabinieri, chiamati dai vicini disturbati dalla musica troppo forte.

A questo punto prendono la parola Gianluigi Mazzi e Gianmichele Bianco de L’Incontro sottolineando il grande valore e la grande importanza del Corpo Bandistico per il nostro Comune e chiedendo maggiore rispetto da parte dell’Amministrazione Comunale. Il Sindaco replica che è più importante una seduta del Consiglio delle prove della Banda e che comunque la Banda riceve importanti contributi economici a dimostrazione dell’attenzione dell’Amministrazione. Riconoscendo però che in effetti ci si è riuniti troppe volte nelle loro serate di prove.

Ma la grande novità annunciata però subito dopo dal sindaco è che a breve la Banda potrà in effetti usufruire di una vera sede. Ma non a Sona bensì nel Comune limitrofo. Infatti in via Cesarine, a Sommacampagna, presso la sede di Acque Vive sorgerà un nuovo edificio, destinato anche ad ospiterà un’ampia sala-teatro. Che diventerà la nuova sede della Banda di Sona.

Ad intervenire per la minoranza è quindi il Consigliere Marco Aldrighetti che chiede al Sindaco: “ma avete avvisato la Banda del Comune di Sona che gli avete previsto la sede nel Comune di Sommacampagna? E i bambini e i ragazzi della scuola di Musica della Banda come faranno?”.