Un compleanno in tempo di Covid e un esempio che arriva da San Giorgio in Salici

Gli articoli che sono stati scritti negli ultimi mesi hanno trattato, per la maggior parte, della pandemia che da gennaio in avanti ha sconvolto il mondo.

Abbiamo letto di vite spezzate a causa di un virus respiratorio denominato Covid-19, abbiamo visto immagini che ci rimarranno impresse per tanto tempo nella mente, e abbiamo vissuto sulla nostra pelle l’esperienza di quello che è stato chiamato “distanziamento sociale”.

Ma ad alcuni, con il trascorrere dei mesi, questo termine è sembrato troppo duro, soprattutto se utilizzato in un contesto dove la sofferenza psicologica giocava un ruolo predominante. Così si è passati ad utilizzare termini come “vicinanza responsabile”.

Il risultato, tuttavia, rimane lo stesso: evitare di stare troppo vicini, per limitare la trasmissione del virus. Così le persone hanno smesso di salutarsi con una stretta di mano, di abbracciarsi e di condividere momenti speciali come cerimonie e compleanni.

Eppure, nonostante questa coltre di nebbia che ci impedisce di avvicinarci gli uni agli altri, le persone hanno ancora segretamente voglia di sentirsi uniti. E lo fanno tramite messaggi, e-mail, video-chiamate e lettere.

Persone come Cinzia Vincenzi che assieme ad un nutrito gruppo di amici, per lo più di San Giorgio in Salici, detti “i Tavernicoli”, vogliono oggi festeggiare i cinquant’anni di Massimo Albrigo. E hanno deciso di farlo nell’unico modo possibile e sicuro: attraverso un gruppo whatsApp creato appositamente per riempire Massimo di auguri, messaggi, immagini, battute. Per riempirlo di affetto – pur a distanza – facendo sentire forte la presenza degli amici.

Un compleanno particolare, come molti altri quest’anno, senza la possibilità di riunirsi, ma con la voglia di fare festa nel cuore.

Massimo è noto a San Giorgio in Salici in quanto membro attivo della comunità. Grazie alla sua passione per la musica ha saputo contribuire a rendere più vividi alcuni momenti comunitari, come il canto di Natale, l’Epifania e il Carnevale.

Un esempio di disponibilità e altruismo che ne ha generato un altro, e la voglia di trasmettere un barlume di gioia e felicità seppure in un momento così drammatico per molti. La volontà di far comprendere come la voglia di vivere tenga testa allo sconforto e che l’allegria non è scomparsa, è solamente in attesa del giorno in cui ci si potrà nuovamente riabbracciare e brindare tutti assieme, anche per festeggiare un compleanno.

Quello che arriva da San Giorgio in Salici è un messaggio piccolo ma importante, che vale per tutti noi e che ci spinge a restare sempre e comunque vicini a chi vogliamo bene, anche senza poterli abbracciare fisicamente. Perché oggi volerci bene significa anche proteggerci e proteggere da questo virus.