Un anno fa il decreto che istituiva il coprifuoco. A Sona avevamo 94 positivi con 10 ricoverati, oggi i positivi sono 6 con zero ricoverati. E con tutto aperto

Un anno fa come oggi, nella notte tra il 3 e il 4 novembre, l’allora presidente del consiglio Giuseppe Conte firmava un nuovo decreto per arginare l’epidemia di coronavirus. Il DPCM entrerà in vigore due giorni dopo, il 6 novembre, introducendo il sistema delle regioni divise per colore a seconda della gravità della circolazione del virus e del numero di ricoveri: zone rosse, arancioni e gialle.

Con quel decreto venne anche introdotto il coprifuoco, che ci costringeva in casa dalle 22 fino alle 5. Dopo le 22 ci si poteva muovere solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute, con obbligo di autocertificazione. Coprifuoco che verrà tolto solo il 7 giugno, ben sette mesi dopo.

Ma qual era lo stato della pandemia sul nostro territorio il 4 novembre di un anno fa, quando ancora i vaccini erano solo poco più di una speranza?

A Sona quel giorno i positivi erano 94, con 10 ricoverati. A Bussolengo erano 88, con 4 ricoverati, a Sommacampagna 105, con 10 ricoverati, a Castelnuovo del Garda 32, con 3 ricoverati e a Verona città 1044, con 68 ricoverati. In tutto il veronese i nuovi casi di positività dal giorno precedente erano stati 423.

In breve tempo le cose sarebbero ancora peggiorate, tanto che a Natale arriveremo a contare a Sona 208 positivi. Un Natale segnato dall’emergenza, tanto che il numero massimo di persone che si poterono incontrare per il tradizionale pranzo era stato di 6. E, tranne alcuni giorni nei quali erano previste delle finestre di maggiore libertà, non era possibile uscire dal territorio del Comune.

Elaborazione per Il Baco da Seta del dott. Gianmaria Busatta.

Oggi, ad un anno esatto di distanza, con in Italia una percentuale dei vaccinabili che hanno ricevuto almeno una dose dell’86,38%, i numeri sono decisamente migliori. I positivi a Sona sono 6, con zero ricoverati; a Bussolengo sono 27, con zero ricoverati; a Sommacampagna 19, con un ricoverato; a Castelnuovo del Garda 16, con zero ricoverati e a Verona città 261, con 5 ricoverati.

Ed, infatti, oggi grazie al vaccino possiamo affrontare questo inizio di inverno con tutte le attività aperte, con le scuole in presenza, senza coprifuoco, con la possibilità di andare al cinema, allo stadio, a teatro, senza limitazioni di spostamento e con la fondata speranza di un Natale finalmente sereno.

Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.