Ulss 22: Dall’Ora al posto di Piccoli

E’ l’avvocato Alessandro Dall’Ora il nuovo dirigente dell’Ulss 22 di Bussolengo. Il veronese Dall’Ora (area Lega) prende il posto di Renato Piccoli che entra in Comune di Verona come direttore generale.

 

Il nuovo dirigente, dal 1991 al 1994, ha ricoperto vari incarichi presso l’Istituto Assistenza Anziani di Verona. In seguito è passato all’Azienda Ospedaliera della città scaligera dove ha maturato una ricca esperienza professionale, prima come responsabile dell’ufficio legale e del servizio affari generali, poi come direttore di dipartimento del servizio di gestione e sviluppo delle risorse umane. Dal 2005 ad oggi è stato direttore amministrativo della Ulss 14 di Chioggia. «Ho incontrato un professionista e un manager di grande qualità e di alta competenza – ha affermato il presidente della Provincia Elio Mosele, al termine di un incontro istituzionale con il dott. Dall’Ora – come veronese mi sento tranquillo. Anche il nuovo direttore dell’Ulss 22 – ha continuato Mosele – mi sembra determinato nel voler perseguire l’obiettivo di un continuo miglioramento dell’efficienza e della qualità della prevenzione e delle cure a servizio della comunità».

 

Tuttavia, la nomina dei nuovi dirigenti ha scatenato la polemica a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale del Veneto. L’accusa che viene mossa contro il presidente Giancarlo Galan dalla sua stessa maggioranza è quella di aver nominato dirigenti Ulss troppo politicizzati.

 

Tra le tante questioni che l’avv. Dall’Ora dovrà affrontare c’è anche quella che riguarda il futuro dell’ospedale di Malcesine. Il 22 gennaio, al termine di un incontro a Palazzo Balbi con il segretario regionale alla Sanità e al Sociale, Giancarlo Ruscitti e con il nuovo direttore dell’ Ulss 22, Dall’Ora, l’assessore alle Politiche sanitarie, Francesca Martini, ha dichiarato che la struttura sanitaria di Malcesine deve continuare a vivere.

 

«La soluzione che deve essere trovata – ha sostenuto Martini – oltre a dare risposte sulle necessità attuali della popolazione residente, deve interpretare i nuovi bisogni di un’area ben più ampia. Il riconoscimento di Malcesine quale Centro di riferimento nazionale sugli esiti post polio – ha proseguito l’assessore – è stato importante per mantenere in attività la struttura, ma non può essere sufficiente a garantire un durevole futuro, vista, per fortuna, la drastica diminuzione del numero dei casi di poliomielite dopo la campagna vaccinale avviata circa cinquanta anni fa. Ricordo infine – ha concluso Francesca Martini – che eventuali modifiche delle schede ospedaliere richiedono passaggi complessi che devono essere giustificati dal punto di vista tecnico e devono avere l’approvazione del Consiglio regionale, unico titolare della funzione programmatoria».