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“Chissà a che cosa servivano!”  Molti si saranno posti questa domanda osservando i portichetti (meglio noti come “casotini“) che sono il simbolo stesso della piazza di Sona. Negli anni ´40 vennero utilizzati per dare lavoro alle ragazze del paese. L´imprenditore si chiamava Ugo Papa, milanese, e immaginiamo che abbia potuto accedere alla struttura parrocchiale per il fatto che sua sorella, suor Blanda, era la “madre di lavoro”, ossia l´insegnante di cucito e ricamo di Sona.

 

Era sorto un curioso modo di dire quando ci si riferiva alle sue operaie: si diceva che “vanno a lavorare dal Papa”.

 

Dapprima si producevano abiti militari, poi, finita la seconda guerra mondiale, indumenti civili. L´azienda, dove le donne lavoravano a cottimo, dovette in seguito spostarsi al piano superiore della ex casa del fascio (edificio che sorgeva al posto dell’odierna farmacia), infine in via Vallecchia.

 

L´attività fu chiusa definitivamente nei primi anni ´50.

 

(Notizie tratte dai ricordi di una ex sarta dell’azienda di Ugo Papa)

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Mario Nicoli
Nato a Verona nel 1956, lavora come medico di base. Dal 2003 è redattore del “Baco da seta”, su cui pubblica articoli che trattano quasi sempre di storia del nostro Comune. E’ presidente del “Gruppo di ricerca per lo studio della storia locale di Sona”, che fa parte della Biblioteca comunale di Sona.