Possibili esondazioni: a Sona tutto sotto controllo

Rovesci e piovaschi di fine estate e esondazioni: la campagna veronese è sotto controllo grazie alla azione di continua manutenzione dei Consorzi di Bonifica, che effettuano una costante operazione di pulizia e sfalcio delle rive di canali e fossi. Previsioni confermate: il maltempo previsto per questo scorcio di fine estate si è concretizzato in forti piovaschi e rovesci accompagnati da forte vento, che hanno allarmato l’intero nord Italia. La protezione civile ha messo in allerta, per il rischio alluvioni, Lombardia, Emilia Romagna e Marche, ma il brutto tempo con abbondanti pogge ha interessato anche il Veronese.

 

“I rischi di alluvione sono limitati nelle zone di nostra competenza – spiega Angelo Venturelli , Presidente del Consorzio di bonifica Adige Garda -, tuttavia, basta un temporale improvviso e di buona portata per mettere in crisi una zona, anche se in maniera localizzata. La nostra attività di manutenzione ordinaria dei canali di servizio e di sgrondo è, pertanto, costante e attuata con puntualità e attenzione, perché solo un’oculata gestione della rete irrigua può mettere in sicurezza efficacemente territorio e persone” .

 

I canali di irrigazione, di scolo e di sgrondo gestiti dai due Consorzi scaligeri hanno retto bene in questi giorni, confermando ancora una volta che la presenza e l’impegno dei “custodi dell’acqua” è indispensabile. Negli ultimi sette anni, circa il solo Consorzio di bonifica Agro veronese Tartaro Tione ha investito due milioni di euro per la meccanizzazione delle operazioni di pulizia della rete consortile. Il Consorzio si è dotato di una flotta di 8 barche decespugliatrici che sfalciano regolarmente le rive dei canali. Complessivamente i due consorzi, destinano ogni anno ingenti risorse economiche derivanti dalla contribuenza dei circa 24mila consorziati, alle attività di manutenzione ordinaria della rete che interessano circa 1559 chilometri di canali l’anno.

 

“Un’operazione – prosegue Flavio Leso, Presidente del Consorzio di bonifica Agro veronese Tartaro Tioneche non va trascurata per la sicurezza della collettività: l’espurgo e la falciatura consentono all’acqua di scorrere più velocemente e sgrondare. Si riduce, quindi, il pericolo di esondazioni nel caso di piogge di notevole intensità e durata. I guardiani, durante le ronde di controllo, osservano e individuano le zone su cui prestare servizio, effettuando sfalci a mano o con trituratori per ripulire i canali e permettere al flusso d’acqua di scorrere al meglio. A seconda delle piogge e delle temperature, complici della crescita di erbacce e cespugli, gli operatori in servizio apportano interventi di pulizia dei canali, evitando qualsiasi elemento che possa creare un intoppo al corso d’acqua e ogni qualvolta la situazione lo richieda. La fitta rete a servizio dei Consorzi di bonifica raccoglie, inoltre, l’acqua piovana convogliandola nel Canal Bianco. Nel frattempo tecnici e operai sono quotidianamente impegnati in lavori di ripulitura delle griglie dal materiale trasportato dall’acqua e di rimozione di sassi e ghiaia giunti in fossi e rivoli”.

 

“L’intervento fondamentale per la sicurezza di tutti – concludono i presidenti – sta nel semplice gesto di pulitura e sfalcio dell’erba che cresce nei canali che non hanno un fondo in cemento. L’acqua deve defluire in modo costante e senza intralci, è il segreto di una rete irrigua efficiente e a prova di temporali e alluvioni. La funzione dei nostri Consorzi non si esaurisce, quindi, nell’oculata gestione della risorsa idrica, ma anche nel monitoraggio del territorio. Nel veronese migliaia di ettari sono stati letteralmente strappati alle paludi e, nella zona della bonifica, in pianura, la natura tornerebbe a prender il sopravvento se il territorio non fosse coltivato. Le coltivazioni, a loro volta, non sopravvivono senza un’adeguata irrorazione e l’acqua non arriva senza i 1559 chilometri di canali e condotte della nostra rete irrigua».