Tutti assieme a Lugagnano per il pranzo di solidarietà nel ricordo forte di Alice

Domenica 4 dicembre si è tenuto a Lugagnano il terzo pranzo in memoria di Alice Belloni, la nostra giovane compaesana morta a 22 anni il 2 ottobre 2014 dopo una vita a combattere sorridendo e lottando contro la fibrosi cistica.

Anche quest’anno la comunità si è dimostrata vicina e presente. Hanno partecipato all’evento in ben 330 concittadini, cui vanno aggiunti una cinquantina circa di volontari tra camerieri e cuochi.

All’appuntamento hanno presenziato inoltre il Sindaco Gianluigi Mazzi, il Vicepresidente dell’Associazione Italiana contro la Fibrosi Cistica e i sacerdoti di Lugagnano, don Antonio Sona e don Michele Zampieri.

E’ stata la presenza però di tanti giovani, non solo per il servizio ai tavoli ma anche per l’accompagnamento musicale, a rendere questa giornata ancora più bella, testimoniando come tutta Lugagnano, dai più piccoli fino ai nonni, tiene e terrà sempre ad Alice e alla sua famiglia.

Roberto, il papà di Alice (nella foto sopra con la moglie Orietta e tutta la sua famiglia), ha introdotto il pranzo con un toccante discorso.

Ho il cuore pieno di gratitudine – ha detto Roberto in uno dei passaggi più emozionanti nei confronti non solo della comunità ma anche della malattia stessa.

Ha, infatti, spiegato che questa terribile malattia ha permesso a lui e alla sua famiglia di vivere esperienze certo durissime, ma che si sono riempite di significati molto importanti.

Pur avendo tutte le ragioni per volersi staccare da queste storie dolorose, la famiglia Belloni continua invece a mostrarsi un esempio per tutti e ritiene importante continuare a prestare aiuto all’associazione che si occupa di fibrosi cistica anche attraverso iniziative come questo pranzo, fondamentali per raccogliere fondi per sostenere la ricerca contro la malattia.

O come l’intensa è bellissima serata organizzata lo scorso giugno presso il centro parrocchiale di Lugagnano sotto lo slogan “Il Donare che ti Dona” (LEGGI IL SERVIZIO).

Perché – come ha affermato sempre papà Robertocomunque continuano a nascere bambini con la stessa malattia di Alice.

Nelle foto di Gaetano Fattori alcuni momenti del pranzo.