“Tu chiamale se vuoi emozioni”, giovedì a Sona una serata con la Psicologa Spera

Giovedì 3 dicembre alle ore 20.30 a Sona presso la sala civica “ex Canonica” si tiene una serata dal titolo “Tu chiamale se vuoi… emozioni”.

A condurre la serata, che ha il patrocinio del Comune di Sona, la Psicologa e Psicoterapeuta Paola Spera.

E’ proprio la Dottoressa Spera a spiegare al Baco il significato della serata.

“E chiudere gli occhi per fermare

qualcosa che è dentro me

ma nella mente tua non c’è

tu chiamale se vuoi emozioni…

Così Lucio Battisti, nel 1970, descriveva una delle caratteristiche principali dell’emozioni: la componente soggettiva, cioè il fatto che c’è qualcosa nelle emozioni che è solo nostro e che difficilmente riusciamo a descrivere o a spiegare agli altri. Tuttavia solitamente è possibile individuare alcune caratteristiche universali delle emozioni, che ci permettono di capirle, comunicarle e gestirle”.

“Oltre alla componente soggettiva infatti – prosegue la Psicologa – le emozioni sono caratterizzate da una valutazione cognitiva cioè da una nostra interpretazione di quello che sta succedendo, ad esempio: il cane che ho davanti è pericoloso oppure no? L’emozione è caratterizzata poi da una tendenza all’azione cioè ci prepara ad una determinata azione. Se alla domanda ‘il cane che ho davanti è pericoloso?’ ho risposto ‘sì’ e l’emozione che sto provando è quella di paura, sentirò il bisogno di scappare via”.

“Le modificazioni corporee che avvengono nel momento in cui provo un’emozione servono proprio a preparare il mio corpo all’azione, e la modifica dell’espressione facciale mi permette di comunicare agli altri che cosa sto provando. Infine, la risposta all’emozione è il modo in cui gestiamo le nostre emozioni o le situazioni che le hanno provocate”.

“Obiettivo di questa serata, gratuita e aperta a tutti – spiega la Dottoressa Spera – è fare un viaggio alla scoperta delle nostre emozioni e delle loro componenti, cercando di capire qualcosa in più delle emozioni che proviamo quotidianamente ma che sono ancora così sconosciute e nello stesso tempo così affascinanti, come dimostra il recente successo del film Inside Out. Un viaggio alla scoperta della gioia, della tristezza, della rabbia e della paura, senza dimenticare la vergogna e il senso di colpa per capire che cosa sono le emozioni, perché le abbiamo e a cosa ci servono, perché conoscere le nostre emozioni ci aiuta a conoscere noi stessi e a vivere meglio”.

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