Trovare un cratere nel giardino

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Notte del 1 gennaio ore 4.00 del mattino, apro il portoncino d’ingresso di casa a Lugagnano e noto sul vetro sul muro, macchie di terra, a schegge. Subito non capisco che cosa sia successo, mi giro e vedo nel giardino una voragine.

 

Allora il mio pensiero va all’incolumità dei miei vicini e genitori, e svegliandoli nel cuore della notte chiedo spiegazioni. Mi raccontano d’aver udito circa a mezzanotte una deflagrazione, che ha fatto tremare i vetri, il tavolo, i bicchieri tutto. Lo credo visto la voragine che ha creato in giardino.

 

Subito penso a qualche bravata, un petardo, tipo bomba carta quelle che si vedono in tv, buttato nel giardino per uno scherzo. La mattina dopo, con la luce del sole do un occhio nel giardino, raccolgo i pezzi di quel che è rimasto, solo che la tesi del petardo o bomba carta non regge più, trovo infatti un bastone in legno e i resti di un razzo tipo quelli che esplodono in aria.

 

Domando un po’ in giro, penso che non dovrebbe esser venuto da tanto distante, magari riesco a trovare l’imbecille, che ha fatto il buco nel mio giardino e peggio ha rischiato di far del male a delle persone. Qualche metro e il razzo sarebbe finito sul balcone di casa mia dove genitori, parenti ed amici stavano festeggiando il capodanno.

 

Mi basta chiedere un po’ in giro, per sapere che poco più in là su via Mancalaqua vicino alle abitazioni delle cinque torri un gruppo di persone, pensando di festeggiare al meglio il capodanno, stavano sparando in aria di tutto di più senza preoccuparsi delle conseguenze. Io posso solo fare delle presunzioni non posso accusare nessuno, posso presumere che razzo sia venuto da quella direzione, posso presumere che l’imbecille che lo ha lanciato non si sia preoccupato di direzionarlo verso una zona non abitata, tanto che cavolo gli interessa all’idiota il razzo va in alto appena lo accende lui scappa ed è salvo.

 

Posso presumere che il razzo una volta partito non so per quale motivo, non sia esploso in aria ma nel mio giardino. Purtroppo non ho elementi per denunciare l’imbecille ai Carabinieri, si potrei fare una denuncia contro un ignoto imbecille ma si sa bene cadrebbe nel nulla. Dico a questo imbecille, nella speranza che legga il Nostro sito: “Il prossimo capodanno preoccupati di maneggiare con più cura questi razzi anzi meglio dimenticati d’usarli, quest’anno la buona sorte ti ha aiutato, hai rischiato di far del male seriamente a delle persone ma per tua fortuna è andate bene. Anzi, caro imbecille, se proprio non riesci a rinunciare ai botti divertiti a tuo rischio e pericolo a fare buchi nel tuo giardino.” 

Per il prossimo capodanno chiederò al Sindaco, come fanno altri Sindaci di Verona, di vietare con un’ordinanza il lancio di razzi o fuochi d’artificio, la legge prevede multe salate fino a 500 Euro. E magari invece di andar in Piazza Bra a festeggiare il capodanno, me ne sto a casa con gli amici per verificare che questo non si ripeta, e in caso contrario chiamerò subito le forze dell’ordine, sicuramente 500 euro di multa saranno un buon deterrente per l’imbecille.  Piazza Bra a mezzanotte sembrava un campo di guerra. 

Me lo testimonia anche un collega che accompagnato dal figlio, è stato sfiorato dall’esplosione di petardo di una certa potenza, un altro imbecille noncurante delle conseguenze, lanciava raudi in mezzo alle persone pensando che fosse divertente. Certi botti, lasciateli maneggiare a delle persone esperte. Ogni anno provocano gravi conseguenze: morti, feriti con mutilazioni permanenti anche tra i bambini, pensate solo al bollettino della Campania, sembra un giorno di guerra. Parlo anche per esperienza personale. Un compagno delle superiori, con un gesto d’incoscienza, ha lanciato in aria un petardo che si è infilato nella mia giacca ed è esploso per fortuna senza gravi conseguenze, me la sono cavata con un gran spavento ma con qualche bruciatura ai vestiti e sul collo.