Tributi a Sona: l’Amministrazione comunale non alza le imposte locali. “Non vogliamo colpire i redditi bassi”

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Buone notizie per i contribuenti sonesi: il Comune di Sona non ritoccherà all’insù le aliquote delle imposte locali quali Irpef, Imu, Tasi e imposta di soggiorno.

“I servizi, le prestazioni e le attività seppur aumentate dal Comune di Sona non incrementeranno la pressione fiscale su cittadini e imprese, nonostante i minori trasferimenti statali che da anni incidono pesantemente sui bilanci delle Amministrazioni comunali – spiega l’Assessore ai Tributi Elena Catalano (nella foto) -. E’ interessante sapere che i dati del Ministero Economia e Finanza collocano il Comune di Sona al terzo posto fra tutti i Comuni della Provincia di Verona per bassa tassazione e pressione fiscale”.

Il Comune di Sona ha deciso, quindi, di non avvalersi di quanto previsto nella legge di stabilità. Il Governo non ha, infatti, prorogato il blocco delle imposte territoriali introdotto nel 2015 e questo ha permesso a molti Comuni, anche del nostro territorio, di intervenire con correttivi. Non così a Sona, dove le tariffe ed esenzioni delle imposte locali nel Comune di Sona sono invariate dal 2014.

“Una bassa pressione tributaria locale rappresenta un indice di maggiore attrattività per imprese, attività artigianali, commerciali, industriali e cittadini che possono scegliere di insediarsi nel nostro territorio – prosegue l’Assessore Catalano -. Provvedimenti e variazioni in aumento infatti andrebbero a colpire i redditi medio bassi, avrebbero inoltre ripercussioni sui servizi sociali e si tradurrebbero in tagli ai servizi”.

“La percentuale relativamente bassa di morosità nel nostro Comune è circa del 7%, con una percentuale di recupero del circa 4%, – conclude l’Assessore ai Tributi -. E’ importante aumentare la cultura di equità fiscale, basata sul recupero sistematico delle percentuali di evasione che agevola il mantenimento di basse aliquote di imposizione”.