Tributi a Sona, il Sindaco: “Tanti non pagano, ma garantiamo i servizi”. Entro il 15 si possono pagare i rifiuti senza sanzioni

Nell’ambito del diritto finanziario ogni richiesta forzata da parte dello Stato di una prestazione di denaro ad un singolo cittadino viene definita tributo e se i tributi potessero parlare di certo cambierebbero vita. Disprezzati e odiati da tutti, hanno di simpatico solo il nome che portano. Forse anche perché è stato perso il nobile motivo per cui esistono.

I tributi sono entrate erariali caratterizzate dalla “doverosità della prestazione e nel collegamento di questa alla pubblica spesa, con riferimento ad un presupposto economico rilevante”. Parole della Costituzione della Repubblica. Quello che è andato perso è il collegamento alla pubblica spesa, non solo nell’immaginario collettivo, purtroppo spesso anche nella realtà. Ecco perché le tasse sono tanto odiate. Nemiche dei nostri portafogli e traditrici perché non danno nulla in cambio. Snobbate anche a Sona pare. Come la Tari, tassa sui rifiuti, che essendo appunto un tributo locale è fonte di finanziamento per il nostro Comune e per i servizi da questo erogati. Ne parliamo direttamente con il Sindaco di Sona Gianluigi Mazzi.

Mi può fare un quadro della situazione sulla TARI? Quanto era l’entrata prevista e quanto invece è entrato nelle casse locali?

L’entrata prevista in bilancio per la TARI 2016, compreso il tributo provinciale del 5%, era di € 1.706.427 e ad oggi abbiamo incassato € 1.434.137,52. Più che andare nei singoli valori, che possono dare un’idea dell’importo complessivo ma non certo risolvere il problema, ci tenevo a fare il quadro della situazione, che ritengo molto importante. Stiamo parlando di TARI, tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, un tributo locale che viene incassato dal Comune esattamente per l’importo del costo annuo del servizio, al fine di eseguire una vera “partita di giro”. Ebbene, in quattro anni abbiamo abbassato la tassa ad ogni famiglia, grazie ad un lavoro di collaborazione tra amministrazione e cittadini, cittadini che hanno portato Sona ad essere uno dei migliori Comuni della provincia di Verona come differenziazione dei rifiuti. Più si differenzia, più si ricicla, meno frazione del secco si produce e meno costi abbiamo di smaltimento. Risultato: meno tasse ai cittadini. Bene, tutto questo, che era un trend importante e positivo rischia oggi di naufragare perché molti non hanno provveduto nei termini, dimenticando di pagare l’importo dovuto. Ad oggi, infatti, mancano all’appello oltre 270mila euro di Tari 2016. Nel 2017 abbiamo previsto di abbassare i costi di raccolta e smaltimento del 2%, ma questa riduzione poteva essere molto di più: non lo possiamo fare perché il Governo centrale impone di accantonare un importo per sopperire al mancato gettito dell’esercizio in corso. E a fine 2016 molti non hanno pagato, mettendo in difficoltà quello che poteva essere una preziosa sorpresa ai concittadini “ricicloni” e rispettosi dei termini di saldo.

Ciò significa che viene a mancare una grossa fetta di finanziamento per i servizi da erogare. Quali sono quelli che risentiranno maggiormente del problema?

I servizi non si toccano, lo standard qualitativo del Comune di Sona è troppo alto per essere intaccato o modificato: tutto ciò creerebbe un problema al servizio, che come primo cittadino non accetto. E’ chiaro però che per mantenere lo standard che abbiamo ad oggi raggiunto o se volessimo addirittura migliorarlo bisognerà a questo punto alzare il valore del tributo arrivando così nel 2018 ad aumentare le tasse a chi paga, per colpa di chi non paga. Cosa che come Amministrazione non vogliamo assolutamente fare!

Il Sindaco di Sona Gianluigi Mazzi.

Quindi quali provvedimenti intende prendere nei confronti dei contribuenti inadempienti?

Gli uffici preposti stanno ultimando i controlli e a giorni partiranno i primi solleciti bonari, quelli che ricordano il mancato pagamento. Subito dopo provvederemo con interventi molto più decisi e determinati, perché le tasse vanno pagate, da tutti. Non faremo nessuno sconto e saremo molto attenti nei controlli: non deve certo passare il concetto che chi fa il furbo poi non paga.

Crede che tale inadempienza arrivi realmente da una difficoltà economica diffusa o che ci siano anche tanti “furbetti”?

Le difficoltà economiche le conosciamo e come Comune, con il nostro “Baratto Amministrativo”, aiutiamo le famiglie: facciamo fare a loro dei lavori di pubblica utilità in cambio della compensazione da parte dell’ente del tributo non pagato. Se ci sono delle famiglie in questa situazione basta rivolgersi ai servizi sociali e noi interveniamo. Purtroppo non sono solo questi quelli che non pagano: si è diffuso un concetto che tanto anche se non pago nessuno mi toglierà il servizio. Ecco allora che non ritirano neppure la posta, tolgono il nome dal campanello, tolgono la cassetta della posta. Non solo, c’è anche chi, dopo due non raccolte del rifiuto per un errore della ditta Serit, chiamano in Comune e annunciano che non pagheranno più, spostando così il costo ad altri cittadini che invece hanno rispettato le scadenze e hanno pagato correttamente il loro importo. I rifiuti, come ho già detto, sono “una partita di giro”, paghiamo quanto costa la gestione. Se uno non paga, la gestione va a carico delle altre famiglie. Quindi ecco che le tasse vanno pagate da tutti, volenti o nolenti. Ci sono poi quelli che abbandonano il rifiuto e anche in questo caso ci ritroviamo con costi a carico della comunità. Vedo da parte dei cittadini sempre un’attenzione massima agli animali abbandonati, vaganti per il territorio; vedo spesso segnalazioni per i furti e per personaggi sospetti; perché a questo punto non aiutare il Comune anche a segnalare chi abbandona i rifiuti? Sarebbe un servizio di “cittadinanza attiva” utile il segnalare chi non rispetta le regole, perché non possiamo accettare nel 2017 inciviltà di questo tipo.

Come deve procedere il cittadino che vuole pareggiare i conti? Esiste la possibilità di dilazionare il pagamento?

Gli uffici sono a disposizione. Siamo attenti a tutte le problematiche, rivolgendosi agli uffici tributi o agli uffici dei servizi sociali del Comune di Sona troveranno persone capaci di risolvere ogni problematica di rientro, con la massima riservatezza e rispetto dei problemi che una famiglia oggi in difficoltà può avere. Ho dato indicazione fin dall’inizio del mio mandato di essere sempre più vicini ai cittadini, di ricordarsi che la comunità paga alla fine gli stipendi, e noi amministratori e dipendenti pubblici siamo a servizio.

Qual è invece la situazione attuale con gli altri tributi?

Nel 2016, su indicazione dell’ attuale Amministrazione e con l’obiettivo di una veloce operatività ed ottimizzazione della riscossione tributaria di Sona, è stato acquistato un nuovo software per la gestione di ICI-IMU e TASI e questo ha permesso al Servizio Tributi un controllo più rapido e preciso sulle posizioni di ogni singolo contribuente. In più, attraverso le recenti convenzioni firmate con l’Agenzia delle Entrate e l’INPS, è sempre più efficiente lo scambio di informazioni utili alla lotta all’evasione. Per quanto riguarda i tributi locali, la percentuale di morosità nel nostro Comune si aggira intorno al 7-8% e di questa l’ufficio tributi riesce attualmente a recuperare il 4-5%. La restante percentuale, quindi poco meno della metà dei morosi, pur ricevendo solleciti e avvisi di accertamento, non provvede a saldare il debito, esponendosi alle conseguenze della riscossione coattiva come il fermo amministrativo dell’auto, il pignoramento dello stipendio o della pensione, fino ad arrivare all’ipoteca immobiliare. Direi di iniziare con un breve resoconto per singolo tributo. Partiamo dall’IMU, imposta sugli immobili. Il gettito IMU ordinaria 2016 è stato di circa € 2.349.000. Per quanto riguarda invece l’attività accertativa, è iniziato il controllo dal 2012 in poi e nel 2016 sono stati emessi, per omesso o parziale pagamento, i primi 244 avvisi di accertamento, per un importo totale di quasi € 105.000,00. I contribuenti hanno già iniziato a pagare, ma i termini non sono ancora scaduti. Sono già stati consegnati al Concessionario per la riscossione coattiva crediti per € 105.000 derivanti da accertamenti IMU emessi nel 2015 e non pagati. Va sottolineato che l’attività di controllo è appena iniziata e che l’ufficio comunale sta proseguendo con le verifiche.

Quindi siamo ancora in difetto anche con l’ICI, abrogata nel 2012 e sostituita appunto dall’IMU?

Nel 2016 sono stati emessi e notificati 109 avvisi di accertamento per parziale od omesso versamento di imposta ed è stato riscosso un importo totale di € 101.082,14. Relativamente all’attività accertativa 2016 restano da incassare ancora € 77.275,78, ma anche in questo caso i termini per il pagamento non sono ancora scaduti. Diversa è la situazione del credito derivante da attività accertativa ante 2016: rimangono ancora molti accertamenti non pagati, ignorati dai contribuenti che non hanno presentato al Comune ne’ una richiesta di rateizzazione ne’ tanto meno di annullamento o rettifica. Ad esempio, l’importo non riscosso per attività di accertamento ICI effettuata nel 2015 ammonta a oltre € 106.000. A breve verrà espletata la gara per il nuovo Concessionario della Riscossione e l’ufficio tributi provvederà a consegnare il credito affinchè si provveda al recupero coattivo.

Passiamo alla TASI, la tassa per i servizi indivisibili.

Premesso che il Comune di Sona aveva deciso di applicare la TASI solo sulle abitazioni principali, fabbricati strumentali all’agricoltura e beni merce delle imprese edili, con l’esenzione stabilita dalla legge per le abitazioni principali dal 1° gennaio 2016 le fattispecie imponibili sono rimaste davvero poche. Il gettito TASI 2016 ammonta ad € 58.652,25, a fronte dei 70.000 euro che si prevedeva di incassare. Considerato che il primo anno di applicazione della TASI è stato il 2014, il Servizio Tributi inizierà nel 2017 l’attività di accertamento e questa, in un primo tempo, si concentrerà in particolar modo sui fabbricati strumentali all’agricoltura, i cui dati sono registrati in catasto, e sui beni merce delle imprese edili, per i quali era obbligatoria la dichiarazione Tasi.

Cosa vuole aggiungere, in ultima battuta, ai nostri lettori sull’argomento?

Chiedo di essere responsabili del futuro del nostro territorio. Di dimostrare un attaccamento alla Comunità, di ricordare i doveri oltre ai diritti. Non possiamo avere gente che critica ogni cosa sul mal funzionamento del servizio e poi riscontrare che non pagano nessun servizio all’Ente. Come Sindaco sono responsabile di far funzionare il Comune, di evitare sprechi di denaro, di operare con responsabilità e rispetto: chiedo la stessa cosa da tutti, perché seppur non abbiamo la bacchetta magica, sono certo che renderemo questo territorio migliore di come l’abbiamo trovato e le casse del Comune a posto, senza debiti e senza problemi di alcun genere.

Chiudiamo segnalando che qualche giorno fa l’ufficio tributi del Comune di Sona ha inviato 951 solleciti di pagamento ai contribuenti che non risultano aver pagato, in tutto o in parte, la tassa rifiuti 2016. Viene concessa ai contribuenti morosi la possibilità di pagare, senza sanzioni, entro il 15 maggio prossimo. Oltre tale termine, sarà attivata la riscossione coattiva con l’applicazione della sanzione del 30% e degli interessi di legge.

Francesca Tenerelli
Nata il 29 gennaio del 1976, parte attiva da sempre nella comunità di Lugagnano, con una breve interruzione per trasferimento a Decimomannu vicino a Cagliari. Ha conseguito la maturità scientifica presso il liceo Galileo Galilei a Verona e attualmente è impiegata in un’Agenzia di Assicurazioni. Sposata e madre di due figli, trova sempre il tempo per dedicarsi alla sua passione, la lettura.