Tre maggio, Giornata mondiale della libertà di stampa: celebriamo un mondo dove esprimersi è un diritto

 

Oggi, 3 maggio, ricorre la Giornata mondiale della Libertà di stampa. La libertà di stampa consente la libertà di manifestazione del pensiero e quindi il dibattito pubblico su qualsiasi argomento attraverso la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Viene considerata come una delle manifestazioni fondamentali della libertà individuale e viene regolata dall’art. 21 della nostra Costituzione, il quale stabilisce che non può essere soggetta a qualunque tipo di autorizzazione o censura.

E’ importante celebrare questo diritto, perché per quanto ci possa sembrare scontato, esso non è garantito in tutto il mondo. Secondo una ricerca svolta circa un anno fa, su 180 Paesi, 31 sono in una situazione “molto preoccupante” per l’informazione e per i giornalisti e le giornaliste che ci lavorano: è il punteggio peggiore mai registrato dal World Press Freedom Index, l’indice diffuso dalla ong Reporters sans frontières.

Per questo la mappa dell’edizione 2023 segnala che in 7 Paesi su 10 l’ambiente in cui si svolge l’attività giornalistica è considerato pessimo, solo in 3 su 10 è adeguato. Secondo l’Unesco l’85% della popolazione mondiale vive in Paesi che hanno registrato un calo della libertà di stampa negli ultimi 5 anni.

Questa ricorrenza ha perciò l’obbiettivo di ricordarci quanto la possibilità di poter esprimere le nostre opinioni, di far sentire la nostra voce e di poter divulgare le nostre idee è un diritto molto prezioso.

La parola ha un potere straordinario: è uno strumento in grado di ispirare, far riflettere, influenzare, o anche semplicemente comunicare, e in quanto tale noi dobbiamo preservare il diritto di usarla, perché nessuno vuole vivere in un mondo costretto al silenzio. Far valere il proprio pensiero spetta a tutti. Precludere qualcuno dall’utilizzare le sue parole è un atto abominevole e barbarico, perché senza comunicazione non c’è vita. E non c’è fine a quello che un uomo può fare con una penna e un foglio di carta.

La Giornata internazionale per la libertà di stampa fu proclamata il 3 maggio del 1993 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dietro raccomandazione della Conferenza Generale dell’UNESCO. Il giorno fu scelto per ricordare il seminario dell’UNESCO per promuovere l’indipendenza e il pluralismo della stampa africana (Promoting an Independent and Pluralistic African Press) tenutosi dal 29 aprile al 3 maggio del 1991 a Windhoek (Namibia). Questo incontro portò alla redazione della Dichiarazione di Windhoek. Il documento è un’affermazione dei principi in difesa della libertà di stampa, del pluralismo e dell’indipendenza dei media come elementi fondamentali per la difesa della democrazia e il rispetto dei diritti umani.

Questa giornata ci ricorda quindi che dobbiamo sostenere i giornalisti e i redattori, che si impegnano per informarci dire la loro, di modo da proclamare il diritto all’informazione e la stampa e opporsi all’oppressione e alla censura. Dato che tutti abbiamo una voce e vogliamo farci sentire.