Trasporti Sociali a Sona: Facciamo il punto ad un anno dalla partenza del nuovo progetto

E’ trascorso ormai un anno dall’inizio del nuovo corso dei Trasporti Sociali della comunità di Sona. Risale infatti al gennaio 2020 l’inizio della nuova avventura sociale che ha visto il progressivo affiancamento di SOS SONA al benemerito e storico lavoro del Gruppo A.MI.CO. e della FEVOSS e la sottoscrizione di una convenzione di servizio con il Comune di Sona.

Un anno estremamente complesso sotto tanti punti di vista, aggravato dalle ripercussioni umane ed organizzative di un lungo periodo di pandemia tutt’ora in corso.

Le restrizioni alla circolazione delle persone ha fatto venire meno la esigenze logistiche legate allo spostamento delle stesse per necessità personali inderogabili, ma non fa fatto scomparire tali necessità. Sono tali perché legate a bisogni contingenti che esistevano ben prima  della pandemia e che esisteranno anche dopo la fine della stessa. Le persone anziane o portatrici di handicap o senza rete famigliare o in genere alla prese con difficoltà legate alla non completa autonomia di gestione personale, hanno necessità che non vengono mai meno.

Anzi, a causa di fattori sociologici legati ad esempio al progressivo invecchiamento della popolazione o a quelli socio-economici dati dalla perdita di reddito causa crisi pandemica, sono in progressiva crescita.

Un riscontro diretto e tangibile dell’importanza del servizio dei Trasporti Sociali lo abbiamo avuto a Sona durante il periodo più critico della pandemia tra marzo e maggio dello scorso anno. La continuità del servizio è stato un vero pilastro del welfare locale, con un consistente supporto anche a varie esigenze collaterali nate a causa delle pesanti limitazioni del lockdown.

In tempi non sospetti il SOS SONA aveva dato, sin da subito, l’idea di voler investire molte energie in questo progetto, vedendo nello stesso una affinità totale con i fini statutari dell’associazione.

A distanza di un anno, qual è il bilancio complessivo del servizio? L’abbiamo chiesto proprio al SOS SONA.

Dall’estrazione dei dati statistici dalla nostra piattaforma di gestione servizi – ci dice Giordano Cordioli, segretario dell’Associazionesi ha evidenza di numeri che sono importanti e consistenti, che vanno oltre alle limitazioni del periodo pandemico. Raffrontando il 2020 con i dati a noi comunicati del 2019, siamo di fronte ad uno scenario di crescita di richieste di assistenza. Cosa che ci fa dire, dal punto di vista puramente socio assistenziale e di welfare locale, che stiamo affrontando con impegno e risolutezza una reale esigenza della nostra comunità”.

Vediamoli questi dati: i chilometri totali percorsi con i vari automezzi a disposizione sono quasi 25mila. Sono per la gran parte legati ai servizi svolti per onorare la convenzione di servizio stipulata con il Comune di Sona pari a 22.500. Il resto si riferiscono a servizi fuori convenzione con il Comune che SOS eroga anche a terzi, come ad esempio gli utenti del diurno del centro polifunzionale Papa Giovanni II di Lugagnano.

Per svolgere queste attività sono state impiegate 34 persone in totale di cui 29 volontari e un collaboratore dipendente dell’associazione e 2 lavoratori di pubblica utilità messi a disposizione dal Comune di Sona. A questo si vanno sommare 400 ore di attività di coordinamento del servizio che SOS va svolto impiegando una segretaria anch’essa collaboratrice dipendente dell’associazione. Il totale complessivo annuo di ore dedicate al servizio è pari 1.682. Il servizio ha un tempo medio di esecuzione che si aggira attorno alle 1,30 ore.

Come detto all’inizio, c’è stata un avvicendamento programmato con SOS della storica gestione fatta dal Gruppo A.MI.CO. assieme alla FEVOSS. Gruppo A.MI.CO., dopo tanti anni di benemerito servizio, chiuderà la sua attività e conferirà la proprietà del proprio mezzo al SOS. La collaborazione con FEVOSS proseguirà anche nel 2021. Il referente unico del servizio Trasporti Sociali verso il Comune di Sona è, dal gennaio 2020, il SOS.

Abbiamo poi sentito anche il Presidente del SOS Briggi Pierluigi per una sua riflessione sull’argomento.

Come Associazione abbiamo sempre creduto di dover far qualcosa là dove c’è il bisogno – ci spiega Briggi -, Lo abbiamo fatto 30 anni fa partendo con il servizio di ambulanza e 16 anni fa con la creazione della squadra di Protezione Civile e qualche anno fa della squadra tecnica per assistenza alle manifestazioni. Abbiamo creduto, sin da subito, all’importanza dei Trasporti Sociali. Abbiamo incrociato l’esigenza del Comune di Sona di dare continuità al servizio e la difficoltà organizzativa del farsene carico di chi l’avevo gestito fino ad allora cioè Gruppo A.MI.CO. e Fevoss. A queste due realtà deve andare la riconoscenza dei tanti cittadini della comunità di Sona che, a vario titolo, hanno potuto beneficiare della loro opera”.

In questo mesi non ci siamo mai fermati e non siamo stati a guardare, introducendo novità e miglioramenti – conclude infine Briggi –. Oltre al mezzo ereditato dal gruppo A.MI.CO., frutto della donazione di PROVIDA, e della rinnovata collaborazione con FEVOSS, a breve verrà inaugurato un nuovo mezzo attrezzato di nostra proprietà. E’ il risultato della solidarietà di privati cittadini, enti e aziende che ci sono vicini con il loro sostegno.

Al SOS si stanno ora preparando, dati alla mano, per un incontro a breve con l’Amministrazione Comunale ed i Servizi Sociali. Andranno analizzati i numeri del servizio e le criticità, rispetto anche ai contenuti della convenzione stipulata alla fine del 2019. I bisogni crescono continuamente, la volontà di tutte le parti in causa è quella di essere sul pezzo. Ognuno con le proprie competenze e responsabilità.