Traffico congestionato a Lugagnano: “ho proposto delle soluzioni, ma dal Comune solo silenzio”

Il problema del traffico nel centro Lugagnano, molto congestionato soprattutto in determinati orari, è una delle criticità che maggiormente minano la vivibilità della frazione.

Uno dei nodi del problema sono sicuramente i due semafori posti a centro paese (nella foto) e all’altezza delle poste.

Su questo tema abbiamo ricevuto un’interessante contributo di un lettore, che indica alcune possibili soluzioni. E che lamenta il fatto che dal Comune finora ha ricevuto solo silenzi e che per questo motivo ha deciso di rivolgersi al Baco.

Gentile redazione de “Il Baco da Seta”,

vi scrivo quanto segue nella speranza che possa trovare eco tramite i vostri canali.

Abito a Lugagnano ed ogni giorno, da 7 anni, mi reco al lavoro a Grezzana. Una lotta quotidiana con la viabilità di tutta la provincia di Verona, ma decisamente snervante è quella circoscritta a Lugagnano. Che questa frazione non goda di viabilità eccelsa è ben noto a tutti, da tempo. Tuttavia, esistono situazioni in cui una banalissima correzione della segnaletica automatica porterebbe, a mio avviso, ad un netto miglioramento.

Parliamo dell’incrocio principale del paese, quello tra Via Stazione/Via Pelacane e Via 26 Aprile/Via Cao del Prà. Nelle ore di punta il flusso di auto provenienti da sud è notevole, complice anche la confluenza di ben tre flussi: quello principale, da Caselle, quello che da Via Kennedy svolta verso il centro del paese e, diametralmente opposto, quello da Via Caduti del Lavoro.

Puntualmente le auto in coda su Via Stazione “sconfinano” ben oltre il semaforo “delle poste” creando un disagio anche a chi vorrebbe svoltare a destra allo stesso, evitando del tutto la viabilità centrale del paese. I primi tempi pensai si trattasse di una banale congestione, complice anche l’orario, ma ho successivamente concluso che situazioni di blocco totale di un incrocio (perché di questo si tratta) non accadono nemmeno in centro a Verona, che vede “un tantino” di auto in più! Perché succede a Lugagnano??

Ho quindi notato che lo scoglio principale del semaforo centrale è che il verde viene dato contemporaneamente alle auto provenienti da nord e a quelle da sud. Quelle da nord non generano problemi a sé stesse, né a quelle da sud: non potendo svoltare alla propria sinistra, non incrociano il traffico proveniente da sud, infatti la coda a nord è sempre molto circoscritta!

Per chi viene da sud invece, basta un’auto che vuole svoltare in direzione di Sona (e io, ahinoi, sono uno di questi…) e il tutto si ferma. Nella peggiore delle ipotesi chi vuole svoltare è il primo in coda, la coda non si muove proprio mentre alle sue spalle il semaforo “delle poste” continua ad “alimentarla”.

Subito un’idea abbastanza banale: il semaforo centrale è di fatto a sole tre vie, grazie ai sensi unici. Le auto da nord, non hanno “freno” alla loro corsa, le auto da est nemmeno, le auto da sud si. Se il semaforo fosse programmato in 3 fasi invece che in 2 (ovvero verde una provenienza sola alla volta) anche il flusso da sud non avrebbe più freno. Già è il flusso più consistente, se poi è pure il più penalizzato, ecco l’ingorgo.

I tempi sarebbero ritoccati solo leggermente. Non li conosco esattamente, ma se ora un verde dura un minuto e quindi un ciclo completo ne dura due, in tre fasi ci sarebbero verdi da 40 secondi, volendo mantenere lo stesso ciclo. Direi che in 40 secondi “liberi” passano molte più auto che in un minuto di attesa di svoltare, non vi pare?

La soluzione mi è parsa talmente semplice che ho scritto al nostro Comune. Nessuna risposta (né testuale, né pratica), è passato un anno. Nel frattempo ho avuto modo di incrociare persone che lavorano in Comune, responsabili della Polizia Locale, i quali hanno preso atto della cosa asserendo che “ci stiamo lavorando”.

Oggi, un anno dopo, mi reco al lavoro e su Via Stazione trovo una sorpresa: l’ennesimo bussolotto arancio, vuoto, inutile e costoso. Per quelli tempo e denaro si trova (almeno fossero “pieni”), per aprire il quadro di controllo di un semaforo e riprogrammarlo, in un anno, non ce n’è stato.

Magari la mia idea non è piaciuta o è stata valutata non efficace. Mi piacerebbe saperlo. Ad oggi so solo che la situazione non è cambiata: per percorrere i 35 km da Grezzana a Via Stazione impiego 30 minuti. Per percorrere i restanti 2 km che mi separano da casa, né impiego minimo 15-20. Alquanto ridicolo direi!

Restando in tema di semafori. A quello “delle poste” il problema della svolta lenta è stato risolto dagli automobilisti passando con il rosso. Essendoci un tempo molto breve, quasi nullo, tra il rosso di un senso e il verde dell’altro, si rischia quotidianamente il disastro perché partendo convinti di avere la strada libera, ci si trova chi svolta con tutta calma impegnando l’incrocio con il semaforo rosso.

Considerando che le zone di arresto sono arretrate e quindi nascoste alla vista per chi si trova perpendicolare, sarebbe così complicato dare più sicurezza aumentando il tempo “neutro” tra i due verdi? Personalmente sto volentieri fermo 2-3 secondi in più al semaforo, piuttosto che trovarmi in ospedale.

Anche questo aspetto è stato fatto notare al Comune, ma come sopra… silenzio stampa.

Un saluto a nome – spero – dei tanti pendolari lugagnanesi, e non solo, che si godono il tramonto in coda.

La Redazione
Il Baco da Seta nasce nel 2000. Nel 2007 sbarca on line con il sito allnews