Tradizioni in Corte Beccarie: La corte di Lugagnano vive di eventi e di cultura (ma vuole maggiore attenzione dal Comune)

Spesso si sente dire che abbiamo perso le tradizioni, che i valori di oggi non sono più quelli di ieri. Ma sarà poi vero? Sicuramente non lo è per gli abitanti della corte Beccarie a Lugagnano (sopra, uno scatto storico del volto di accesso alla corte).

Da 10 anni circa alcune famiglie residenti si impegnano per cercare di tutelare la Corte, recuperandone usi e costumi. Nell’ormai lontano 1995 vengono eseguiti i lavori di scolo delle acque piovani, in modo da rendere la Corte più pulita e accogliente.

E così, senza perdere tempo, la Corte riprende le usanze del passato, ospitando alcune manifestazioni teatrali e musicali e, successivamente, una tappa della tradizionale “Magnalonga”. Quest’anno, inoltre, dopo ben 25 anni, è stato riproposto il carro allegorico “Ritornèmo a la campagna”. Grazie all’impegno di alcune famiglie del posto è stato realizzato un carro per il carnevale che rappresenta “le arti e i mestieri” della vita in campagna attorno alla metà del Novecento.

Ma anche le tradizioni del nostro vivere cristiano in Corte Beccarie non vengono trascurate: nel mese di maggio ci si ritrova a recitare il Rosario (a seguito dell’inagibilità della storica “Sala del Pozzo” una famiglia ha aperto le porte della propria casa per non perdere questo momento di preghiera !), la comunità parrocchiale si è raccolta in Corte per la Via Crucis e per far partire (ormai da anni) il carretto di S. Lucia che sfila per le vie del paese. Ogni anno si organizza un momento conviviale assieme. Quest’anno la festa si è svolta sabato 30 giugno a partire dal tardo pomeriggio, come ci mostrano le fotografie. La serata prevedeva giochi della tradizione contadina per i bambini, S. Messa e cena….a seguire lotteria e “gioco delle pignate”. Una festa in piena regola insomma…

E per finire una bella sorpresa: l’inaspettato arrivo dello Tzigano di Lugagnano in carica, accompagnato dalla Tzigana, nelle persone di Elio e Gelmina Cordioli (residenti proprio alle Beccarie) che, con simpatia ed entusiasmo, hanno decisamente stupito le oltre 120 persone presenti alla serata. Tradizioni e valori dunque…in poche parole qualità della vita, quella autentica.

Non manca niente allora? Eh, no. Ci vorrebbe un po’ più di attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale per fare in modo che anche i ragazzi delle Beccarie e dintorni possano andare a scuola a piedi (su un marciapiede) o in bici (su una pista ciclabile) senza essere travolti dalle macchine che sfrecciano all’inizio del paese. Ma, per quanto sarà possibile, continueremo ad impegnarci anche per questo.