Tra Slowine e Decanter: che successo il Bardolino Chiaretto di Poggio delle Grazie, tra i migliori cento vini d’Italia

In occasione del recente Vinitaly a Verona è stato presentata da “Slowine” la nuova guida ai 100 migliori vini rosa d’Italia.

Nel libro i capitoli iniziali trattano il nome, i colori, le tecniche di produzione e il mercato dei vini rosa italiani. Si passa poi a sei ampie schede sui principali territori di produzione e sulle principali denominazioni di vini rosa in Italia, concludendo con le schede delle migliori 100 etichette di vini rosa italiani, scelte dalla redazione di Slow Wine.

Tra queste etichette è presente anche il Bardolino Chiaretto di Poggio delle Grazie dei fratelli Massimo e Stefano Brutti di Lugagnano. Il loro Bardolino Chiaretto è stato, inoltre, presentato all’ultima edizione dell’anteprima del Chiaretto a Lazise il 10 e 11 marzo scorsi.

Massimo Brutti all’edizione 2019 del Vinitaly.

“Il Chiaretto veste una bella nuance rosa chiara da cui si sprigionano sentori di peonia e di pesca bianca, leggiamo nella guida – insieme a una spolverata di pepe rosa, la speziatura tipica dell’uva corvina”. La guida, acquistabile direttamente online sul sito di Slow Food Editore, si propone di descrivere la cultura e il mercato di questo vino e di far crescere la cultura degli appassionati.

Le novità, tuttavia, non finiscono qui: Poggio delle Grazie è stata citata anche dalla rivista Decanter, prestigiosa testata editoriale specializzata su vino e lifestyle fondata a Londra e oggi distribuita in circa 90 Paesi in tutto il mondo a scadenza mensile.

Nel numero di maggio 2019 c’è una sezione nominata Best of Bardolino: Morri’s top dozen, in cui è presente il Bardolino Chiaretto 2018 di Poggio delle Grazie.

“Think grapefruit and rose petal carried by a subtle leesiness”, leggiamo in Decanter, ovvero: [Il Chiaretto] “richiama il pompelmo e il petalo di rosa trasportati da una delicata leggerezza”. L’articolo nella sua versione integrale è reperibile al seguente link.

Occasioni importanti, quindi, per far conoscere la ricchezza anche enogastronomica del nostro territorio ad un pubblico nazionale ed internazionale.

L’invito è quello di visitare la loro cantina per assaggiare il rinomato Bardolino Chiaretto e i loro straordinari vini. Magari partendo dal loro bellissimo sito internet.

Gianmaria Busatta
Nato nel 1994 e originario di Lugagnano, scrive per il Baco dal 2013. Con l'impronta del liceo classico e due lauree in economia, ora lavora con numeri e bilanci presso una società di servizi. Nel (poco) tempo libero segue con passione la politica e la finanza e non manca al suo inderogabile appuntamento con i nuovi film al cinema (almeno) due volte a settimana. E' giornalista pubblicista iscritto all'ordine dei giornalisti del Veneto.