“Tra neve e divertimento, torna il campo scout invernale”. Racconto di un’esperienza degli scout di Lugagnano

Nei giorni delle vacanze di Natale, tra il 5 e il 7 gennaio 2024 si è svolto il campo invernale dei Reparti La Fenice e San Marco, del Gruppo Scout Lugagnano 1.

Un gruppo di 56 ragazzi tra gli 11 e 15 anni, i loro 7 capi e i 2 cambusieri, hanno partecipato attivamente all’avventura che si è svolta nella colonia di Sega di Ala, in Lessinia, a 1250 mt di quota.

Alice e Giulia sono le due scout “giornaliste” in erba che vi racconteranno come hanno vissuto l’esperienza del campo invernale.

Siamo partiti di buon mattino dalla nostra casetta scout, e siamo arrivati in auto fino a Fosse. Da lì, equipaggiati con attrezzatura da montagna, con lo zaino pesante sulle spalle, abbiamo raggiunto a piedi la colonia Turiscoop.

La camminata è stata impegnativa: inizialmente ci ha accompagnato una pioggerellina che, in poco tempo, si è trasformata in neve, sempre più abbondante. Proprio per questo ultimo motivo è stata comunque emozionante: eravamo desiderosi di giocare con la neve e questo ci ha spinti a proseguire sul nostro percorso senza scoraggiarci, sebbene con chiari segni di fatica.

Siamo arrivati a destinazione prima di pranzo, eravamo tutti bagnati fradici, nonostante l’equipaggiamento, ma felici e carichi: alcuni di noi erano pieni di neve, dopo aver fatto una guerra di palle di neve durante il tragitto!

In questi tre giorni di convivenza abbiamo svolto attività di competenza scautistica; sono state per noi istruttive, coinvolgenti, divertenti ed educative. Noi scout siamo sempre pronti all’avventura. Le aree di competenza affrontate sono state: la pionieristica (utilizzo di legature e costruzioni con pali per realizzare le costruzioni al campo estivo), il pronto soccorso, la cucina, la sopravvivenza in ambienti estremi, il campismo (serie di tecniche utilizzate per la vita al campo estivo).

I nostri capi, suddivisi per aree di conoscenza, hanno organizzato attività di vario tipo, ogni ragazzo ha avuto l’occasione di sperimentarsi con le proprie capacità e nuove competenze. Così abbiamo costruito fiaccole con gli oggetti a disposizione nel bosco; abbiamo imparato a riconoscere la legna adeguata per accendere un fuoco in condizioni climatiche poco favorevoli (pioggia e neve); abbiamo imparato il codice morse, l’alfabeto di “punti e linee” a intermittenza che utilizziamo come mezzo di comunicazione a distanza o quando si è in pericolo.

Ci siamo anche cimentati nel cucinare gli gnocchi con le nostre mani; abbiamo ricevuto diverse informazioni riguardanti i malesseri quotidiani o meno e come curarli. Infine abbiamo appreso nuove tecniche per realizzare legature utili per il nostro percorso scout in vista del campo estivo.

Le attività che ci sono piaciute maggiormente sono state quelle dell’ambito infermieristico e pionieristico, in quanto abbiamo imparato tecniche che non conoscevamo. Tutte le abilità apprese ci hanno resi più autonomi, consapevoli e responsabili. La cosa speciale di tutto questo procedimento è che i nostri capi ci offrono le conoscenze attraverso giochi, attività creative che restano indelebili.

Durante questo campo invernale sei promessandi, cioè i ragazzi che sono entrati quest’anno in reparto, hanno deciso di diventare scout per sempre, recitando la Promessa che ci distingue nel nostro stile e modo di vivere. Essa viene pronunciata dallo scout solitamente dopo un periodo iniziale in cui viene verificata la sua disponibilità ad appartenere al gruppo scout. Gli elementi in essa presenti sono: il riferimento al proprio onore, la promessa di fare del proprio meglio, l’impegno verso Dio, verso il proprio Paese, verso gli altri (o la propria famiglia), l’osservanza della legge scout.

I promessandi vivono l’attesa della Promessa con molta trepidazione. Una cerimonia che si chiama Veglia D’Armi, simile a quella che vivevano i cavalieri nel medioevo, li introduce la sera prima verso quel momento molto importante. Attraverso parole significative e simboli viene spiegato loro come potranno mantenere fede alla promessa e seguire la nostra legge scout. La Veglia e la cerimonia della promessa sono stati momenti toccanti perché si è riusciti a percepire l’emozione e il desiderio di crescita nei nostri sei ragazzi.

Il campo invernale si è concluso in modo armonioso e in comunità: i genitori dei promessandi e quelli organizzati per venire a prenderci, sono rimasti insieme a noi per un rinfresco e per condividere un momento conviviale.

Siamo tornati a Lugagnano il 7 gennaio nel pomeriggio; eravamo tutti stanchissimi, ma felici di essere stati insieme e di aver condiviso momenti indimenticabili. Le attività svolte durante questo campo ci aiuteranno molto per il resto dell’anno scout: hanno gettato le basi di abilità necessarie e di capacità collaborative per stare insieme in gruppo. Infatti il campo è stata un’occasione per allenare l’amicizia, in armonia, conoscere scherzando e cantando i nostri amici, i nostri capi; tra di noi si è creata una sintonia unica.

Questa esperienza ci ha arricchito come scout, ma soprattutto come persone. Vogliamo ringraziare i nostri capi per averci fatto vivere questi momenti, per essersi messi a servizio al fine di regalarci ricordi e di insegnarci nuove competenze, che a noi possono essere sconosciute, per essere così, sempre pronti nella vita!