Torna “Lugagnano’s Sixties Years”, la festa per tutti i nati dal 1960 al 1969 che hanno vissuto o lavorato nella frazione

“Sixties alla riscossa. Sei dei nostri? Dàte na mossa! Il 17 settembre sarà un festossa!”. Questo il simpatico slogan con cui il gruppo dei Lugagnano’s Sixties Years si rimette in pista per organizzare la seconda edizione dell’evento cult, che nel 2018, ha portato 270 Lugagnanesi a ritrovarsi per un momento di festa e per celebrare l’amicizia. Fu un evento bén organizzato e bén riuscito che ebbe un riscontro di grande entusiasmo nella comunità della frazione.

Di cosa si tratta? Tirando fuori dalle pieghe della fantasia una idea che gli rullava nella testa da tempo, Luca Tomelleri detto “Pode” confessò:Sapete cosa dobbiamo fare? La festa dei nati a Lugagnano dal primo gennaio 1960 al 31 dicembre 1969!”.

Detto fatto: dato lo spunto iniziale il motore carbura. Ecco quindi che l’idea di Luca si materializza nella festa i cui destinatari sono “tutti coloro che sono nati dal 01/01/1960 al 31/12/1969 e che vivono o hanno vissuto a Lugagnano”. La nuova edizione del 2022 vuole inglobare anchetutti coloro che sono nati dal 01/01/1960 al 31/12/1969 e che lavorano a Lugagnano” volendo estendere ulteriormente il plateatico di adesione.

La data individuata per la seconda edizione è sabato 17 settembre e si terrà ancora alla “Casa Vecia”, splendida location in via Chioda a Verona messa a disposizione dal Lugagnanese Doc Giancarlo Perina.

Maggiori dettagli sull’evento e su come parteciparvi arriveranno nelle prossime settimane, tramite il Baco ed il comitato organizzatore che è costituito per la Classe 1960 da Claudio Zanetti, per la Classe 1961 da Stefano Bergamin, per la Classe 1962 da Pierluigi Fior, per la Classe 1963 da Emanuela Benamati, per la Classe 1964 da Nicoletta Adamoli, per la Classe 1965 da Corrado Busatta, per la Classe 1966 da Alfredo Cottini, per la Classe 1967 da Roberto Spada, per la Classe 1968 da Riccardo Faccincani e per la Classe 1969 da Aldo Brentegani. Tutti stimolati e trascinati dall’ideatore della festa Luca “Pode” Tomelleri nominato Presidente dei Lugagnano’s Sixties Years.

Le motivazioni che porteranno i Lugagnanesi a cercare di aggregarsi in questo evento sono da annoverare nell’alveo delle relazioni interpersonali che hanno costituito i capisaldi di vita di generazioni e generazioni di ragazzi e ragazze. Persone che si conoscono da sempre, o perché collegate tra di loro da interessi comuni (sport, moto e macchine, appartenenza ad associazioni gruppi culturali o club, interessi musicali e chi più ne ha più ne metta), o perché accumunati dalla stessa età anagrafica, o perché facenti parte della stessa “maraja” o della stessa classe di scuola, o perché fratelli sorelle di persone a loro volta collegati ad altre persone. Ma non solo, anche persone che sono arrivate a vivere in una comunità provenienti da altri paesi ma tutti accomunati da un nome: Lugagnano di Sona.

Nelle foto di Mario Pachera alcuni scatti dell’edizione del 2018.

Per quelli de soca è il paese in cui sono nati, cresciuti, in cui hanno stretto amicizie, in cui hanno frequentato le stesse scuole o hanno fatto sport assieme, in cui hanno condiviso passioni e luoghi di ritrovo, innamoramenti, matrimoni, relazioni di vita, interessi comuni, trovato e creato lavoro, combinato marachelle, dove si sono messi in gioco per creare valore sociale. Accumunati da quel fitto tessuto di relazioni che sentono il bisogno di tornare a vivere dopo il periodo di restrizioni dovuto alla pandemia. I tempi sono maturi per farlo!

È attivo il gruppo Facebook dei Lugagnano’s Sixties Years al quale è possibile iscriversi per rimanere informati sul prossimo evento. Come da comunicazioni ufficiali del direttore Mario Salvetti (classe 1969) Il Baco da Seta sarà graditissimo Media Partner dell’evento.

Infine riporto alla memoria una nota che costituì un prezioso valore aggiunto alla prima edizione della festa dei Sixties: l‘evento, alla fine di tutti i conteggi delle spese sostenute, generò un utile di cassa che venne destinato, in parti uguali, alle associazioni di Volontariato Centro Aiuto Vita di Lugagnano e al SOS Sona a sostegno delle loro attività istituzionali.

È un segnale importante lanciato nella comunità il fatto che, nella spensieratezza e serenità di un momento di festa, trovi spazio anche il sentimento della solidarietà. È, nel limite del possibile, anche un obiettivo della seconda edizione della festa dei Lugagnano’s Sixties Years. A presto per nuove notizie!

Alfredo Cottini
Sono nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Risiedo a Lugagnano sin dalla nascita, ho un figlio. Sono libero professionista nel settore della consulenza informatica. Il volontariato è la mia passione. Faccio parte da 30 anni nell'associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui sono stato presidente e vicepresidente. Per diversi anni sono stato consigliere della Pro Loco di Sona. Amo il mio cappello da Alpino per quello che rappresenta. Ritengo che la solidarietà, insita nell’opera del volontario, sia un valore che vale la pena vivere ed agire. Si riceve più di quello che si dà. Considero la cooperazione tra le organizzazioni di volontariato di un territorio uno strumento utile per amplificare il valore dei servizi, erogati da ognuna di esse, al cittadino