“Terroristi”, l’Assessore Vantini attacca il Baco

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L’Assessore con delega alla Protezione Civile Ernesto Vantini (nella foto) ad oggi non ha ritenuto necessario spiegare alla popolazione di Lugagnano cosa è accaduto all’acqua di Lugagnano e com’è precisamente la situazione dei controlli, considerata la gravità della fattispecie che ha costretto il Sindaco ad emettere un’ordinanza – successivamente ritirata al normalizzarsi delle condizioni – che stabiliva che “è fatto divieto nella frazione di Lugagnano di Sona dell’utilizzo dell’acqua prelevata da acquedotto pubblico per il consumo umano (idro-alimentare)”

 

L’Assessore con delega alla Protezione Civile Ernesto Vantini ad oggi non ha ritenuto necessario spiegare come mai dell’ordinanza di divieto assoluto di bere l’acqua dell’acquedotto non sono state avvertite le scuole, le scuole materne, la casa di riposo e i cittadini se non attraverso qualche volantino messo nei negozi.

 

L’Assessore con delega alla Protezione Civile Ernesto Vantini ad oggi non ha ritenuto necessario spiegare perché giovedì scorso il sito ufficiale del Comune di Sona non ha pubblicato la grave ed urgentissima ordinanza del Sindaco. Provvedendo solo a crisi finita, quando ormai era del tutto inutile pubblicarla. Rendendo di fatto impossibile conoscerla.

 

Però l’Assessore con delega alla Protezione Civile Ernesto Vantini ha trovato il modo ed il tempo di rispondere così ad un cittadino che lo interpellava – lui e tutti gli Assessori e Consiglieri del Comune oltre a vari organi di stampa – in merito alla vicenda acqua inquinata: “mi dispiace Sig. Del Marco che si sia lasciato prendere da questo terrorismo, diffuso dal Baco da seta e dalle minoranze che lo sostengono. Certamente se non fossero state rilevate tracce del pesticida sarebbe meglio, ma, altrettanto meglio sarebbe che chi ha in mano gli organi di comunicazione locale cercasse di essere obiettivo”.

 

Ecco, il problema non è che l’acqua contenesse tracce di diserbante in dosi superiori del 30% alla quantità consentita, e nemmeno che fosse stata emanata un’ordinanza di divieto assoluto di bere l’acqua – provvedimento estremamente grave e forse senza precedenti – che però era difficilissimo, se non impossibile, conoscere. Il problema sono i “terroristi” che di quanto sopra danno notizia. Notizia sia dell’ordinanza di divieto che della successiva ordinanza di ripristino della normalità.

 

Come diceva Ennio Flaiano, la situazione sarebbe comica se non fosse tragica.