La sfida del terrorismo: serve meno silenzio anche a Sona

Un turbinio di notizie sui drammatici fatti in Francia ci coinvolgono la mente e il cuore, difficile tenere i nervi saldi e la mente libera senza lasciarci travolgere dalle emozioni.

Ogni minuto i mass media ci bombardano con nuove rivelazioni, allarmi, sparatorie, assalti e per analizzare quanto succede in Francia si collegano con la corrispondente da New York – è diventato davvero piccolo il mondo.

Mentre veniamo inondati da tutto questo mi viene da pensare alla mia piccola comunità di Sona… sento un silenzio assordante e cerco di capire lo stato d’animo della mia gente: un misto di paura, per qualcuno disinteresse e con tanta voglia di allontanare il problema; tutto sommato la Francia non è dietro il mio cortile e ognuno se ne sta nel suo piccolo tabernacolo sperando di non essere travolto dalla furia in atto.

A Sona silenzio anche dalla politica, silenzio dalle parrocchie (anche se risulta importante l’iniziativa di quella di Lugagnano – per ora l’unica tra le nostre parrocchie – di accogliere tre profughi già da lunedì prossimo, come chiesto da Papa Francesco), silenzio anche dai gruppi di volontariato, ognuno preso dal suo pur lodevole impegno.

Comunque sia, il silenzio è la più brutta delle sensazioni e non possiamo consolarci con qualche manifestazione nazionale.

Ogni comunità, pur piccola come la nostra, deve sentire forte il senso della democrazia della partecipazione, della difesa dei valori della nostra tradizione, in particolare della nostra identità culturale: con valori forti si è più aperti all’accoglienza e il mondo ci fa meno paura… il mondo siamo noi, riprendiamocelo difendendolo con forza contro il terrorismo.

Le Istituzioni Europee hanno dato segni positivi in tal sesnso. Qualche giorno fa venne lanciata la proposta di mettere una candela ad ogni finestra: accendiamola.

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Renato Farina
Nato a Sona nel 1951 e ivi residente, sposato con due figlie, è stato Assessore dal 1985 al 1990 nel partito di De Gasperi e Consigliere Comunale dal 2003 al 2013 in liste civiche. Ha lavorato nel campo della formazione professionale ed ora come libero professionista nel settore della sicurezza (D.Lgs. 81/88). E’ da sempre impegnato come volontario nel mondo delle cooperative sociali e in altre associazioni di solidarietà Veronesi.