Terremoto, Monica di Lugagnano: “Qui a Fonte del Campo viviamo nel terrore”. Guardate il VIDEO

Dopo il sisma del 24 agosto, la vita dei cittadini di Fonte del Campo, una piccola frazione del Comune di Accumoli, è drammaticamente cambiata.

Nessuno potrà mai dimenticare quella lunghissima notte, in cui sembrava che il tempo si fosse fermato, proprio come l’orologio della torre di Amatrice: a susseguirsi non erano più le ore, i minuti e i secondi, ma momenti interminabili di panico, sconforto e disorientamento.

Una notte in cui, “sembrava che non arrivasse mai mattina”, come racconta Monica Valle, lugagnanese d’origine che vive là da vent’anni.

Il 30 ottobre, una nuova, fortissima scossa ha sconvolto il Centro Italia. A Fonte del Campo, le case che prima avevano resistito sono state rase al suolo dalla violenza del sisma. Con l’incubo del terremoto, permane la paura. Una paura che resta lì, inchiodata e, al tempo stesso, vibrante al centro del cuore. Un cuore che continua a sussultare con la terra che, ancora oggi, non smette di tremare.

Monica a Fonte del Campo con alcuni volontari arrivati da Lugagnano.
Monica a Fonte del Campo con alcuni volontari dell’Associazione Vico Badio e Alfredo Cottini, vicepresidente del SOS di Sona.

Dopo il 24 agosto, prima che fossero allestiti i campi, Monica aveva dormito per qualche giorno insieme al marito in macchina, mentre la figlia e la suocera erano andate a Roma dalla sorella del marito.

Ora, insieme alla famiglia e ad altri suoi concittadini Monica è ospitata in un albergo di San Benedetto del Tronto. Ogni giorno, fa centinaia di chilometri per raggiungere l’azienda di Amatrice in cui lavora: molte strade, infatti, sono inagibili e, a causa di questo, le distanze si allungano drasticamente. In un giorno ha fatto anche 470 chilometri, partendo da casa alla mattina alle 5.30 e tornando alla sera alle 21.30.

Continuano ad esserci scosse – racconta Monica -, il terremoto non ci fa più respirare. Appena tenti di riabituarti alla vita normale, ecco che ritorna. La scossa del 30 ottobre è stata molto più forte di quella del 24 agosto. C’è un continuo movimento, sembra che l’Italia si sia spaccata in due. L’umore qui è sotto i piedi, io ho visto nella gente il panico totale. Non ci si sente più sicuri da nessuna parte, non si è più tranquilli. Speriamo che questo terremoto finisca, che ci permetta non dico di dimenticare, perché questo è difficile, ma almeno di poter riprendere in mano la nostra vita.

Monica ha fatto da tramite per il progetto di raccolta di fondi che è stato promosso da Pro Loco, Comune di Sona e Forum delle associazioni per aiutare la comunità di Fonte del Campo a ripartire dopo il sisma.

Uno degli obiettivi primari dell’iniziativa è quello di contribuire alla ricostruzione della sede dell’Associazione Vico Badio, che rappresenta il centro della socialità della frazione. L’edificio, che era stato danneggiato dal sisma del 24 agosto, è crollato con la scossa del 30 ottobre.

I fondi per sostenere Fonte del Campo saranno raccolti attraverso eventi organizzati nel territorio sonese, a cominciare dalla due giorni gastronomica in programma per il 25 e il 26 novembre. È stato inoltre aperto un Conto Corrente in Proloco con IBAN IT95-P-05034-59872-000000001161 e intestazione “Pro Loco Sona – Solidarietà Terremoto Centro Italia”. Si può donare in maniera sicura anche con PayPall cliccando sul banner presente in alto nella colonna di destra di ogni pagina del nostro sito.

Le parole di Monica le possiamo ascoltare direttamente dalla sua voce. Grazie all’impegno della Pro Loco e al regista Riccardo Cordioli della DB Video, è stato realizzato un video che racconta la storia di Fonte del Campo direttamente dalla voce dei protagonisti: Monica in prima battuta, poi Giuseppe Servilio Presidente dell’Associazione Vico Badio e Simone Volpetti Vice Presidente.

Dalle loro parole l’impressionante testimonianza di cosa voglia dire vivere la terribile esperienza del terremoto durante e dopo. Si è creato poi il legame con la Comunità di Sona intervistando il Sindaco Gianluigi Mazzi, l’Assessore alle Associazioni e alla Cultura Gianmichele Bianco e il Presidente della Pro Loco Luca Foroni.

Prendetevi qualche minuto di tempo per ascoltare queste testimonianze: è come guardarsi in uno specchio e vedere la propria immagine riflessa, perché il terremoto può colpire chiunque. E noi siamo loro.

Ecco il VIDEO.