Terremoto: il Comune di Accumoli accoglie il progetto di una tendostruttura. L’obbiettivo di #solidarietaprofontedelcampo diventa concreto

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Con delibera numero 62 dell’11 aprile scorso la Giunta Comunale di Accumoli ha gettato un primo pilastro fondamentale per l’installazione delle nuova tendostruttura a Fonte del Campo, località ormai molto nota ai cittadini di Sona, Castelnuovo del Garda, Sommacampagna, Povegliano Veronese e San Pietro in Cariano.

Dopo il sisma del 24 agosto 2016 queste comunità si sono aggregate nel progetto #solidarietaprofontedelcampo con lo scopo raccogliere i fondi necessari per dotare la comunità omonima di un nuovo spazio di aggregazione, essendo la sede dell’Associazione Vicobadio andata completamente distrutta a seguito del sisma.  Di questo progetto di è parlato e soprattutto si è fatto molto in questi ultimi due anni. Un’entusiasmante gara di solidarietà che ha portato al progetto una dotazione economica complessiva di 75 mila euro. Tali fondi sono quindi destinati alla ricostruzione della vecchia sede dell’Associazione. I tempi tecnici per la realizzazione della stessa sono alquanto dilatati da esigenze di carattere tecnico e burocratico, primariamente lo sgombero delle macerie che è in fase di completamento e la rimozione del vincolo di Zona Rossa che grava sull’abitato di Fonte del Campo.

Di comune accordo tra i rappresentanti dei cinque Comuni veronesi e dei rappresentanti della comunità di Fonte del Campo, si è pensato all’adozione di una struttura provvisoria che possa fungere da luogo di aggregazione per le esigenze immediate dei cittadini. Il terremoto non distrugge solo case e famiglie, distrugge anche il tessuto delle relazioni, degli affetti, del senso di appartenenza  ad una comunità. Bisogna quindi fare qualcosa, dare un segnale concreto. E farlo il prima possibile. La struttura provvisoria ha ora le sembianze di una tendostruttura la cui produzione è stata già commissionata al costruttore.

Con la delibera del Comune di Accumoli si prende atto del progetto presentato con dovizia di particolari (foto sopra), delle valutazioni tecniche effettuate e della disponibilità economica per farne fronte. A seguire, nel giro di qualche settimana, la firma della convenzione tra Comune e Associazione Vicobadio.

La palla passerà poi alla Regione Lazio, a tutti gli effetti “gestore” dell’area in cui sorgerà la struttura frutto di un esproprio post terremoto. Conosciamo tutti l’iter della macchina pubblica: gare d’appalto, assegnazione di incarico, realizzazione. Tempi? Non noti e soprattutto non ancora definiti.

La speranza è che, consistendo l’opera nella realizzazione di un basamento in cemento armato di 12 metri quadrati su cui verrà installata la tendostruttura, possa essere annoverata come struttura non complessa e che quindi i tempi di realizzazione possano essere medio-brevi. 

E’ cronaca di questi giorni l’inaugurazione di una struttura aggregativa donata dall’Associazione Nazionale Alpini nel capoluogo comunale di Accumoli. E’ altrettanto salita alle cronache anche la sfuriata del Presidente Nazionale della stessa Associazione Sebastiano Favero che denunciava con forza l’immobilismo pubblico di fronte alla disponibilità di fondi raccolti in tutta Italia dagli Alpini per costruire strutture polivalenti. “Non sono più disposto a tenere fermi i soldi!”, ha tuonato il Presidente.

Anche i nostri 75mila euro non aspettano altro che essere spesi. Sono frutto di una straordinaria risposta solidale di cinque comunità. Dietro c’è la fiducia di tanti singoli cittadini ad un messaggio, ad una idea, ad un progetto. Costruire la fiducia richiede impegno, costanza, trasparenza ed integrità morale. Perderla basta un attimo.