Terremoto: dal SOS aiuto sanitario

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La terra sembra non dare pace agli abitanti dell’Abruzzo, un’ultima scossa sismica registrata alle 23.14 di lunedì, ha interessato i comuni di Capitignano, Capoposto, Pizzoli e Barete. La scossa avvertita nel Lazio a Roma, in provincia di Rieti e di Viterbo, è stata di magnitudo 4,9 gradi della scala Richter, al momento non sono segnalate situazioni di pericolo per la popolazione, ma edifici già pericolanti hanno subito ulteriori danni.

 

A questo si va ad aggiungere il peggioramento delle condizioni meteo, che rendono ancor più critica la situazione degli sfollati. Dalla notte di lunedì e per tutta la giornata di ieri l’intera zona del sisma è interessata da vento freddo, con piogge sparse. Le temperature per giunta sono scese di diversi gradi anche di giorno e nella notte l’asticella del termometro si è avvicinata di molto allo zero.

 

In questa difficile situazione per la popolazione dell’Aquila e dintorni, operano i nostri volontari appartenenti al Sos di Sona. Tra sabato e domenica è tornata la prima spedizione partita martedì scorso, composta da: un medico anestesista rianimatore, un infermiere, cinque soccorritori sanitari e cinque tecnici della protezione civile.

 

Nel frattempo già venerdì notte e sabato sono partiti altri sette volontari e sempre ieri per avvicendamento è partito un nuovo gruppo di cinque volontari del Sos, che resterà nei territori colpiti dal sisma per un’altra settimana.

 

Il Sos copre da ieri l’emergenza con tre soccorritori sanitari, un tecnico della protezione civile, un infermiere professionale, un medico anestesista rianimatore. Senza dimenticare che già da martedì scorso i volontari hanno trasportato in Abruzzo un posto medico avanzato, un’autoambulanza e un’auto medica per garantire l’emergenza sanitaria.

 

Rispetto però le ultime notizie pubblicate sul sito lo scorso giovedì 9 aprile, la situazione ha subito una nuova e importate evoluzione: il posto medico avanzato (PMA) del Sos è entrato in funzione a tutti gli effetti, è stato allestito nel paese di Pianola a 4,5 Km da l’Aquila, sede del Centro Operativo n. 4 della Protezione Civile che assiste 4.440 sfollati.

 

Il PMA del Sos rappresenta in questo momento il punto di riferimento sanitario di ben otto campi d’accoglienza sparsi nelle immediate vicinanze, si pensi che solo Pianola gli sfollati sono alloggiati in 330 tende nel centro sportivo, mentre a pochi chilometri si trovano i campi di Ocre San Martino con 200 tende, Bagno con 60 e Roio Piano con altre 150 tende.

 

Il compito del Sos è diventato prettamente di natura sanitaria, in coordinamento con il dipartimento di Protezione Civile nazionale e con le autorità sanitarie aquilane. La novità più di rilievo è che tale incarico è a tempo indeterminato, e comunque fino a quando la situazione della popolazione sfollata dalle abitazioni non si sarà perlomeno stabilizzata.

 

Questo comporta che il PMA del Sos rimarrà in pianta stabile a Pianola a lungo per assicurare un presidio sanitario di 24 ore al giorno, a partire da questa settimana l’Associazione garantirà una turnazione settimanale di quattro volontari insieme ad altrettanti volontari della Croce Verde e Croce Bianca.