Tentativi di adescamenti? “Genitori, attenti a non diffondere paure”

Qualche giorno fa si è diffusa a Lugagnano la notizia di una persona che avrebbe tentato di avvicinare alcuni bambini per farli salire sulla sua macchina. La voce si era propagata come un incendio incontrollato, soprattutto attraverso i vari social ma anche tramite il tam tam dei messaggi tra i genitori, creando un sentimento di forte paura.

Ad aumentare le preoccupazioni anche le informazioni che erano girate a scuola, con voci che rimbalzavano divenendo sempre più terrorizzanti.

La Redazione del Baco si era attivata subito per capire cosa stesse succedendo, e da riscontri effettuati si era scoperto che una segnalazione (non una denuncia) era effettivamente stata portata all’attenzione della Polizia Locale di Sona e, successivamente, dei Carabinieri di Sommacampagna. Che subito si sono attivati per svolgere delle indagini.

Il consiglio che davano quindi nel nostro pezzo – in attesa di capire meglio i confini del problema – era quello di non esagerare con gli allarmismi, ma comunque di informare bene i propri figli di prestare attenzione e soprattutto di non accettare mai, in nessun caso e per nessun motivo, l’offerta di salire sull’automobile di un adulto sconosciuto. Riguardo alle segnalazioni da portare all’attenzione delle forze dell’ordine, forse vale la pena di ribadire che vanno fatte solo in caso di riscontri diretti, situazioni vissute in prima persona, non per semplici “sentito dire”.

In questi giorni molti sono stati i commenti che abbiamo ricevuto su questo tema spinoso, oltre a tante richieste di informazioni. Sicuramente di grande interesse quanto ci scrive, ad esempio, Alessandro da Sona.

Sono allibito da quanto la gente non filtri i messaggi che arrivano sui loro cellulari e senza pensare girino gli stessi ad amici e conoscenti senza curarsi degli effetti. Soprattutto faccio fatica a credere che la gente non vada a verificare la realtà dei messaggi che arrivano prima di iniziare e continuare catena di allarmismi.

Tutto ciò che scrivo scaturisce dal fatto che il messaggio di “adescamento” ad alcuni bambini a Lugagnano era arrivato anche a me molto prima del vostro articolo, ma non vedendo servizi sui media o notizie su internet considerai il messaggio una cosa poco attendibile. E li li la cosa per me era finita. Ma il peggio è che oggi una nuova versione è girata alle elementari di Sona : due bambini a Bussolengo sono stati addirittura rapiti! Risultato? Panico e paura gratuita tra i bambini tanto che mia figlia e i tutti i bimbi del vicinato hanno espresso la volontà di essere accompagnati a scuola e a casa da scuola sempre, tutto per paura che qualcuno li rapisca. Questo è il risultato di una catena fatta girare secondo me con leggerezza.

Il problema ora è far capire ai nostri figli che le voci girate non sono assolutamente vere e questa cosa la vedo alquanto semplice. Infondere una paura ad un bambino ci si impiega qualche secondo, ma fargliela passare ci vuole parecchio tempo. E questa paura “regalata gratuitamente”  oggi mi ha fatto molto arrabbiare!

Con ciò non voglio assolutamente dire che bisogna prendere tutto sotto gamba, anzi è giusto spiegare ai figli di stare attenti e sempre con le orecchie alte, ma ci sono modi e modi di spiegare i pericoli ai ragazzini. Ma voglio però sottolineare che prima di tutto è compito di noi adulti usare la tecnologia con intelligenza e filtrare ciò che può essere vero da ciò che può essere una bufala che crea solo danni.