Tennis vs Sindaco, in tribunale

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La tesissima vicenda del passaggio della gestione del circolo tennis di Lugagnano, di cui abbiamo parlato a lungo nelle scorse settimane, verrà quindi discussa davanti ad un giudice.

Questa infatti la novità odierna. L’Associazione Tennis Lugagnano ha presentato al tribunale civile e penale di Verona un ricorso ex art. 703 del Codice di Procedura Civile, inerente le domande di reintegrazione nel possesso.

 

Nella nota, con la quale l’Associazione Tennis comunica a Sindaco, Assessori e Consiglieri Comunali questa decisione, il Presidente Corrado Busatta scrive che “A seguito degli accadimenti del 9 Luglio scorso, che hanno comportato nonostante le contestazioni mosse, la sostituzione delle serrature del centro tennis, e di fatto l’estromissione della nostra Associazione dal centro sportivo che ha interamente costruito e gestito per vent’anni, al fine di tutelare i propri interessi, quelli dei soci, dei ragazzi iscritti alla scuola tennis e di tutta la comunità, il consiglio direttivo dell’Associazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso al Tribunale civile e penale di Verona per ottenere la riconsegna delle chiavi del centro che si ritiene illegittimamente sottratte. Nelle nostre decisioni siamo stati supportati dal sostegno e dalla solidarietà ricevuti da parte di numerosi cittadini ed associazioni di volontariato del Comune.”.

Nel ricorso, presentato per conto del Tennis di Lugagnano dagli avvocati Turri e Mocellin, l’Associazione Tennis Lugagnano chiede che il Tribunale “voglia ordinare al Comune di Sona, in persona del Sindaco pro-tempore, di consegnare immediatamente all’Associazione sportiva Lugagnano, in persona del presidente pro-tempore, le chiavi dell’impianto sportivo di Sona, Via Mancalacqua, n. 85, e/o comunque disponga i provvedimenti più opportuni al fine di ristabilire il possesso a favore dell’Associazione sportiva Lugagnano”.

Nel ricorso gli avvocati – dopo aver illustrato le questioni di diritto – scrivono anche che “non va poi sottaciuta l’attività sociale svolta dall’associazione ricorrente, sia a favore della generalità della popolazione locale sia soprattutto a favore dei giovani (…) ed è soprattutto a questi che si deve guardare, tenuto conto che è soprattutto in questo periodo, in cui i ragazzi hanno una maggiore disponibilità di tempo libero, che viene loro sottratta la possibilità di dedicarsi ad uno sport sano, che oltre a tenerli impegnati fisicamente li distoglie da possibili cattive compagnie e li educa, anche attraverso la partecipazione a competizioni socialmente aggreganti. (…) se la reimmissione nel possesso tardasse, sarebbe completamente persa questa stagione, vista l’impossibilità di trovare, in tempi ristretti, gli spazi per l’allenamento e per svolgere quelle gare cui l’associazione, nello svolgimento del proprio oggetto sociale e confidando nel mantenimento, da parte del Comune, dei propri impegni, si è impegnata quantomeno fino alla fine di ottobre 2012. (…) Non va poi sottaciuto il danno, questo puramente economico, ma sicuramente meno rilevante di quello patito dai giovani della comunità di Lugagnano, che l’associazione patirebbe per non aver potuto rispettare i propri impegni assunti (anche qui confidando nel mantenimento degli impegni del Comune) nei confronti dei soci che hanno diritto ad ottenere i servizi dell’associazione sino al 30.9.2012”.

“Si vuole infine sottolineare – scrivono gli avvocati – che la sede dell’associazione è presso gli stessi impianti sportivi, per cui l’estromissione non consente di accedere alla corrispondenza, né di ivi mantenere i contatti anche telefonici con i soci, con i fornitori e con terzi”. Tutto quindi passa nelle mani della giustizia civile.

 

 

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.