“Tennis come passione”

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Sul dibattutissimo tema del passaggio di consegne al circolo tennis di Lugagnano riceviamo e pubblichiamo una lettera da una signora molto coinvolta nel volontariato. Che chiede che tutto rimanga come ora.

Sono una socia dell’Associazione Tennis Lugagnano da dieci anni e desidero esprimere alcune opinioni in merito alla querelle che sta impazzando sul baco in questi giorni roventi (sotto tutti i punti di vista).

 

Lavoro nel volontariato da anni occupandomi di un centro diurno per minori, per il quale erogo personalmente più di 4000 ore annue di lavoro non retribuito (infatti i soci fondatori della nostra onlus per statuto non possono percepire compensi di sorta, inoltre i nostri bilanci sono pubblici e visibili da tutti).

 

So cosa significa dunque impegnarsi seriamente per raggiungere un buon risultato,con dedizione,fatica,pensieri,lavoro continuo e costante, per far crescere l’associazione,per far star bene i ragazzi affidati. Forse è proprio per questo che mi trovo così bene al Tennis di Lugagnano : perché lì ritrovo lo stesso modello sin dal primo giorno in cui vi ho messo piede. L’aria che si respira al circolo è aria di casa, sono belle amicizie che si sono intensificate nel tempo… Trovi sempre qualcuno con cui scambiare opinioni, parole, idee. Tutte le attività alle quali ho preso parte in questi anni sono sempre state connonate dalla gratuità, sorte dal fantastico spirito di iniziativa dei soci fondatori che le hanno passate ai nuovi soci, come un testimone ideale,  per continuare il lavoro intrapreso tanti anni fa.

 

Tutto questo non deve e non può finire: il tennis deve continuare a vivere , è una risorsa troppo grande per essere sprecata e il danno in termini di positività, di crescita per i ragazzi che lo frequentano, per i soci che lo vivono quotidianamente sarebbe enorme…

 

Una perdita per tutta la comunità e sicuramente una sconfitta da parte degli Amministratori.

 

Mariolina Bottura