TAV a Sona: Prossimo obiettivo la ricostruzione del ponte a San Giorgio in Salici, a metà 2024

A circa tre mesi dalla riapertura del sottopassaggio della Rampa, i molti cittadini che hanno usufruito del ripristino del collegamento tra Lugagnano e Caselle avranno certamente notato che il cantiere è tuttora lontano dal potersi dire concluso.

Infatti, se la viabilità veicolare è stata del tutto riattivata, il transito per pedoni e ciclisti risulta ancora interdetto, dal momento che il percorso ciclopedonale non è stato ultimato.

Parallelamente, proseguono a ritmo serrato i lavori sugli altri cantieri sparsi sul territorio: gli interventi sulla Strada Provinciale Morenica all’altezza del sottopasso (chiuso e riaperto ad inizio settembre), lo scavo della galleria di San Giorgio in Salici, i lavori preliminari alla ricostruzione del ponte sull’autostrada A4. Su questi temi ci siamo confrontati con l’assessore di Sona con delega al TAV Roberto Merzi.

Partiamo dal cantiere della Rampa. A cosa si deve questo ritardo nell’apertura della ciclabile e nella chiusura definitiva del cantiere?
Il general contractor Cepav Due sta riscontrando non poche difficoltà nell’acquisizione di un terreno necessario al completamento dell’opera. Questo è il problema di fondo che sta momentaneamente bloccando la prosecuzione dei lavori per il percorso ciclabile della Rampa. Non hanno neppure completato il parapetto, presumo io, affinché qualcuno non lo interpreti come un via libera. Nei prossimi tavoli tecnici tra Cepav Due e amministrazione comunale sarà certamente uno dei temi al centro della discussione e cercheremo di capire se ci sono delle tempistiche già definite. Sempre rimanendo nella zona di via Stazione, è già stato stabilito che Cepav provvederà a sue spese all’asfaltatura di tutta la strada dal sottopasso fino all’incrocio dell’ufficio postale, allargherà un tratto di carreggiata e installerà la segnaletica di percorribilità per renderla accessibile alla mobilità pedonale.

Spostandoci invece sugli altri grandi cantieri che interessano il nostro territorio, come si sta procedendo?
Per quel che concerne la ricostruzione del ponte sull’autostrada A4 nei pressi di San Giorgio in Salici, ci è stato ancora confermato l’obiettivo di consegna dell’opera fissato a metà 2024. Naturalmente si tratta di un lavoro importante, dal momento che prima di procedere con la costruzione del ponte dovranno riposizionare entrambe le carreggiate nella loro sede originale. Ricordiamo infatti che in quell’area per motivi progettuali le carreggiate sono state momentaneamente spostate di qualche metro più a sud. Anche per lo scavo della galleria, i lavori stanno procedendo e a breve come amministrazione effettueremo un sopralluogo per aver modo di visionare lo stato di avanzamento dei lavori all’interno del cantiere.

I tavoli tecnici con Cepav Due e le amministrazioni comunali di Sona e Sommacampagna dall’inizio del 2023 si tengono circa con cadenza mensile. Su quali temi verteva l’ultimo incontro?
Abbiamo affrontato diverse questioni. Per esempio, come amministrazione abbiamo proposto una nuova modalità di monitoraggio dell’usura stradale: l’idea era quella di rendere autonoma Cepav Due nel rilevare danneggiamenti e intervenire con maggiore tempestività per la manutenzione. Tuttavia, la richiesta è stata respinta da Cepav, che ha risposto di avere già sperimentato altrove questo sistema, che a loro dire non si è rivelato efficace e che per intervenire preferiscono invece basarsi sulle segnalazioni provenienti da amministrazione e cittadinanza. Durante lo stesso incontro si è parlato anche del rifacimento di un dosso, di cui si farà carico Cepav Due, in località Montresora. Il dissuasore di velocità in questione era stato giudicato da molti eccessivamente sbalzante al momento del transito. Abbiamo anche chiesto delle delucidazioni in merito alle barriere antirumore, che sono state installate solo in alcune zone. Quello del rumore naturalmente è un tema da tenere particolarmente in considerazione. In molte abitazioni, alcuni tecnici, su mandato di Cepav Due, stanno effettuando i rilievi fonometrici, cui eventualmente seguiranno delle proposte di sostituzione degli infissi o, in alternativa, di un’indennità previa firma di liberatoria.

Siamo giunti ormai a metà dei sette anni inizialmente preventivati per il completamento dell’opera sul nostro territorio comunale. Come amministrazione, confidate ancora nel 2026 come una data credibile di fine lavori e attivazione della funzionalità della linea TAV?
I due aspetti vanno tenuti separati, anche perché io mi auguro si tratti di due date diverse. Sulla funzionalità dell’Alta Velocità francamente non saprei dire con precisione, perché potrebbero riuscire a completare la maggior parte delle opere, ma ancora mancherebbe lo snodo per Verona. Quindi potrebbero riuscire ad attivare parzialmente la linea per le Olimpiadi di Cortina del 2026, che era l’obiettivo che si erano prefissati. Invece quello che io auspico è che riescano a chiudere i cantieri sul territorio di Sona anche prima del 2026, perché questi lavori hanno creato una ferita sul territorio e quello che a noi preme in questo momento è minimizzare il disagio alla cittadinanza.

Nella sezione speciale del nostro sito dedicata proprio alla realizzazione della TAV a Sona è possibile restare sempre informati su ogni novità che interessa direttamente il nostro territorio.

Francesco Lorenzini
Nato a Villafranca nel 1995, risiede a Lugagnano. Ha conseguito la maturità scientifica presso l'istituto Enrico Medi di Villafranca e la laurea triennale in Ingegneria Gestionale presso l'Università di Padova. Lavora nell'ambito dello sviluppo web e dei software gestionali.