Tav a Sona. A fine gennaio riapre il sottopasso della Rampa, tra Lugagnano e Caselle

Se riavvolgessimo indietro il nastro di tre anni, tornando agli ultimi mesi del 2019, potremmo rivedere le prime recinzioni arancioni, le demolizioni, i primi camion carichi di ghiaia, le prime ruspe e le prime strade di cantiere. Poco dopo sono arrivate le interruzioni della viabilità, i sottopassi chiusi, i lavori 24 ore su 24, i rumori molesti nei pressi delle aree di cantiere e tutti gli altri disagi quotidiani con cui in molti dei cittadini di Sona si sono dovuti confrontare.

Dopo ancora, ci sono state le prime opere portate a termine, i nuovi sottopassaggi, le strade nuovamente accessibili e qualche nuova rotatoria. In mezzo, una pandemia globale, una crisi che ha reso le materie prime quasi irreperibili e una crisi energetica.

A fronte di questi impronosticabili impedimenti, qualche rallentamento c’è stato senz’altro, ma ad oggi, l’anno fissato per la chiusura dei lavori dell’Alta Velocità nel Comune di Sona resta il 2026. Come minimo quindi, per altri tre anni i cantieri tappezzeranno il nostro territorio, con tutto ciò che ne consegue.

Giunti, almeno idealmente, a metà percorso, con il sindaco Gianluigi Mazzi ad inzio dello scorso dicembre abbiamo fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori e su altre questioni sul tappeto inerenti al tema dell’Alta Velocità.

Sappiamo da tempo che ci stiamo avvicinando a due grandi riaperture molto attese, che porteranno notevoli benefici alla viabilità nell’area di Lugagnano e della Valle di Sona. Nello specifico, a breve dovranno essere riaperti i sottopassi di via Stazione e di via Campagnola. Come si sta procedendo?
I lavori proseguono come di consueto e stando a quanto ci dicono i tecnici siamo nei tempi. Mi vengono confermate le riaperture per fine gennaio in via Stazione (nella foto di Mario Pachera, NdR) e a fine febbraio in via Campagnola. Anche lo scavo della galleria di San Giorgio è arrivato a coprire 600 metri, ossia il 40% della lunghezza complessiva che si avrà ad opera ultimata. In generale, comunque, i lavori procedono speditamente, come nei mesi scorsi. Tuttavia, l’impressione è che rispetto a qualche tempo fa si sia un po’ rallentato sulla realizzazione delle opere compensative, e in particolare mi riferisco alla rete di percorsi ciclopedonali che dovrebbe venire a crearsi in zona Mancalacqua. Da parte mia naturalmente non mancherò di sollecitare affinché queste opere, pensate a beneficio della comunità per mitigare il disturbo recato nella realizzazione dell’opera principale, vengano ultimate quanto prima.

Altri aspetti da evidenziare? Altre segnalazioni di disagi da parte dei cittadini?
Purtroppo, continuano ad arrivare lamentele dovute all’eccessiva velocità con cui alcuni mezzi pesanti in entrata o in uscita dai cantieri TAV circolano sulle nostre strade. Per questo ho dato indicazione alla nostra Polizia Municipale di intensificare i controlli con delle uscite spot e di alzare il livello di guardia soprattutto sui percorsi che si sviluppano nelle zone che vanno dallo stabilimento di Ancap, alla Campagnola, fino a San Rocco, a tutela della sicurezza degli automobilisti che percorrono quelle strade. Proprio con i cittadini di San Rocco il 12 dicembre si è tenuto un incontro su questo tema.

Avevamo parlato in passato di località Borghe in quanto particolarmente penalizzata dalla vicinanza con il villaggio e area cantiere di Cepav Due. Che evoluzione c’è stata della situazione nei mesi scorsi?
Fortunatamente la problematica legata ai rumori provenienti dall’area cantiere in inverno diventa meno critica, non tanto perché si sia ridotto il rumore, quanto piuttosto perché i vetri chiusi delle finestre delle case rendono la situazione certamente più sopportabile per gli abitanti di quella zona. Sempre alle Borghe, abbiamo di recente ripreso in mano un progetto di cui si era parlato tempo fa per la costruzione di un marciapiede di protezione, per cui Cepav aveva anche dato la sua disponibilità, ma che per ora non risulta fattibile, dal momento che si dovrebbe passare da una cessione al Comune di alcune aree coinvolte, attualmente di proprietà privata.

Nella sezione speciale del nostro sito dedicata proprio alla realizzazione della TAV a Sona è possibile restare sempre informati su ogni novità che interessa direttamente il nostro territorio.

Francesco Lorenzini
Nato a Villafranca nel 1995, risiede a Lugagnano. Ha conseguito la maturità scientifica presso l'istituto Enrico Medi di Villafranca e la laurea triennale in Ingegneria Gestionale presso l'Università di Padova. Lavora nell'ambito dello sviluppo web e dei software gestionali.