TAV nel Comune di Sona: iniziate le indagini per la mitigazione acustica

Sull’ultimo numero della nostra rivista avevamo dato notizia della ripresa delle attività per il passaggio della linea ferroviaria ad alta velocità TAV attraverso il nostro Comune.

Il Sindaco Gianluigi Mazzi aveva dichiarato al Baco di aver incontrato gli architetti Umberto Baratto ed Ettore Fermi, tecnici incaricati dalla Cepav Due – Consorzio Eni Per l’Alta Velocità Due, contraente generale di ENI per la progettazione e la costruzione della Linea Ferroviaria ad Alta Velocità Milano-Verona. Il loro compito è quello di verificare le incongruenze dal punto di vista urbanistico del 2014 rispetto al progetto del 2003; vedere le criticità ed interferenze che si presentano oggi sulla linea.

Come avevamo scritto, da quell’incontro era scaturito che il tracciato previsto passa per tutta la lunghezza di Lugagnano, affianco all’attuale linea ferroviaria, sul lato Caselle, si insinua tra il Monte Spada e Madonna di Monte, nella valle, e poi si interra in un tunnel tra la valle di Sona e San Giorgio, per poi affiorare in quel di Castelnuovo.

“Io ho presentato tutte le negatività del tracciato – aveva spiegato il Sindaco – dichiarando che l’Amministrazione di Sona è favorevole al passaggio della TAV purché vengano rispettate alcune prescrizioni per noi fondamentali: Eliminare il cavalcaferrovia di via De Amicis, togliere quella particolare traiettoria prevista sul lato sud della Corte storica della Messedaglia, in particolare davanti alla chiesetta, che vede la realizzazione di un raccordo per l’ingresso al Quadrante Europa e che risulta fortemente impattante per quel sito; eliminare il cavalcaferrovia di via Stazione e via Rampa; favorire il nuovo passaggio su via Mincio; installare una barriera di protezione rumore e favorire la piantumazione di verde per tutta la lunghezza del tracciato parallelo a Lugagnano, essendo il percorso attuale sopraelevato rispetto al piano campagna; usare, per tutta la lunghezza di Lugagnano, il tracciato già presente, con un notevole risparmio e un minor impatto con i lavori sul nostro territorio; tutelare la ditta Ancap in zona stazione Sommacampagna-Sona trovando una soluzione alternativa ad esempio favorendo lo spostamento dell’insediamento; tutelare il passaggio nelle zone Moreniche in Valle di Sona. Consideriamo invece buona la scelta di passare in galleria a San Giorgio in Salici, prima di procedere vanno però valutati con attenzione l’ingresso e l’uscita del tunnel”. 

La novità di questi giorni è che il Consorzio Cepav Due ha scritto al Sindaco per informare che dal sedici giugno fino al 31 luglio personale del Consorzio è presente sul nostro territorio per effettuare le indagini necessarie per poter predisporre lo studio acustico. Il personale è dotato di tesserino di riconoscimento e di una lettera di presentazione, per tutti quei cittadini che giustamente chiedessero spiegazioni e chiarimenti.

Il Sindaco ha promesso che appena avrà tutti i dati in mano organizzerà una serata aperta ai cittadini per spiegare nel dettaglio il progetto, le possibili conseguenze e le tempistiche dell’arrivo della TAV a Sona. Una novità che sicuramente avrà un impatto molto forte sul nostro territorio, e non manca certo qualche preoccupazione.