TAV a Sona. Slitta nuovamente la riapertura del sottopasso della Rampa, tra Lugagnano e Caselle

Slitta ancora la riapertura del sottopasso ferroviario di via Rampa – via Stazione, tra Lugagnano e Caselle, interessato dai lavori per la realizzazione della TAV, chiuso dal 15 giugno 2020.

In un’intervista rilasciata ai primi di dicembre e pubblicata sull’ultimo numero del Baco cartaceo (leggibile anche su questo sito, dove è stata ripresa nei giorni scorsi), il sindaco di Sona Gianluigi Mazzi aveva prospettato, in base a precedenti previsioni di Cepav due (Consorzio Eni per l’alta velocità, general contractor incaricato da Rfi della realizzazione della linea Brescia-Verona), la riapertura per la fine del corrente gennaio. 

Così invece non sarà, come ha recentemente comunicato proprio Cepav due ai Comuni di Sona e Sommacampagna a seguito delle preoccupazioni per l’avanzamento dei lavori sollevate dai primi cittadini.

In una lettera inviata al Cepav due il 20 dicembre scorso, i sindaci di Sona e Sommacampagna Mazzi e Bertolaso hanno scritto: “In riferimento al sottopasso ferroviario di via Rampa – via Stazione tra i Comuni di Sona e Sommacampagna, in un recente sopralluogo congiunto delle amministrazioni dei due Comuni, è emerso uno stato dei lavori (nella foto di Mario Pachera il tratto di intervento in località, NdR) che all’apparenza è ancora assai lontano dalla conclusione, già prevista per giugno 2022, poi posticipata a gennaio 2023. Conseguentemente sembra dover slittare ulteriormente la riapertura della strada di collegamento tra i paesi di Lugagnano con Caselle, arteria fondamentale nella viabilità locale e del tessuto socio-economico dei due Comuni”.

I due primi cittadini hanno quindi concluso la lettera esprimendo preoccupazione per lo stato dei lavori e rimarcando le possibili ricadute negative sulle comunità amministrate nel caso di ulteriore proroga.

Proroga che è stata confermata da Cepav due. Nella risposta firmata dal direttore Taranta, infatti, il Consorzio ha comunicato che “per il perdurare delle inaspettate difficoltà di approvvigionamento dei materiali, nonché le disposizioni attuate per ripristinare l’esecuzione dei lavori, dovute inoltre alla necessità di fronteggiare gli aumenti dei prezzi dei materiali da costruzione, stante l’attuale avanzamento dei lavori, si prevede il completamento dell’opera e l’apertura al traffico entro la fine del prossimo mese di giugno 2023”.

Cepav due si è reso disponibilea istituire un tavolo tecnico di confronto, da convocarsi mensilmente, finalizzato al rispetto della tempistica indicata”, evidenziando che cercherà con qualsiasi azione di ridurla. E ha inoltre chiarito che si adopererà “fin da subito e per quanto possibile, nel lenire i disagi arrecati al territorio a causa del prolungamento del periodo di chiusura”.

Nella sezione speciale del nostro sito dedicata proprio alla realizzazione della TAV a Sona è possibile restare sempre informati su ogni novità che interessa direttamente il nostro territorio.

Federica Valbusa
Nata nel 1988, coltiva la passione per la scrittura da quando era bambina. Da ottobre 2020 è Vicedirettore del Baco, per cui scrive da quando aveva 17 anni. Laureata in Scienze filosofiche all’Università San Raffaele di Milano, ha poi conseguito il dottorato di ricerca in Scienze dell’educazione e della formazione continua all’Università di Verona, dove ora insegna. È giornalista pubblicista, iscritta all’Ordine dei giornalisti del Veneto, e ha collaborato per dieci anni con il quotidiano L’Arena, come corrispondente per il territorio sonese.