TAV a Sona: preoccupazione e problemi dalla serata organizzata dal Comune

“Il nostro atteggiamento di fronte alla TAV è molto negativo, di dubbio sulla reale utilità e di forte preoccupazione sulle ricadute territoriali delle fasi di cantiere: i cambiamenti sul nostro Comune saranno così pesanti che temiamo inficino tutte le nostre azioni di pianificazione e salvaguardia ambientale e paesaggistica. Crediamo, ahimè, che i Comuni da soli possano fare poco: le scelte nazionali ci sopravanzano e lasciano noi tutti spettatori di volontà superiori. Dobbiamo comunque agire e non possiamo farlo da soli. Dobbiamo unirci tra Comuni e dobbiamo unirci tra cittadini, quelli che amministrano insieme a tutti gli altri, tutti dalla stessa parte”. Con queste parole il Sindaco Gianluigi Mazzi ha chiuso la serata di ieri 15 ottobre a Lugagnano, dedicata al passaggio della linea ferroviaria ad alta velocità nel territorio del Comune di Sona.

L’inizio dell’assemblea pubblica era prevista per le 20.45 ma – a dimostrazione di quanto sia caldo e sentito questo argomento oggi a Sona – già venti minuti prima non c’era un solo posto libero nell’aula magna delle scuole medie di Lugagnano.

Quando poi effettivamente si è iniziato molte persone sono state addirittura costrette ad ascoltare dall’esterno della scuola, attraverso le finestre aperte. Presenti moltissimi cittadini da Lugagnano, ma anche da San Giorgio e da Sona, ne abbiamo contati circa 400.

Al tavolo dei relatori il Sindaco Gianluigi Mazzi, l’Assessore Gianfranco Dalla Valentina, il Consigliere Paolo Bellotti e il Presidente del Consiglio Comunale Roberto Merzi. In sala praticamente tutti i Consiglieri Comunali di maggioranza e di minoranza di Sona. Si è visto tra il pubblico anche qualche Consigliere Comunale della vicina Sommacampagna.

Ad aprire l’assemblea è stato il Presidente del Consiglio Merzi. “L’intenzione di questa sera è quella di dare informazione su come stanno le cose. La vicenda del passaggio della TAV è molto complessa sotto il profilo tecnico ed anche per noi è stato ed è difficilissimo orientarci nella montagna di documenti che ci sono stati trasmessi, più di venti gigabyte di materiale. Chiunque volesse accedere a questi documenti può venire in Comune a consultarli. Nei prossimi giorni inoltre li renderemo accessibili sul sito internet del Comune”.

A prendere la parola è stato quindi il Sindaco Gianluigi Mazzi. “Preliminarmente voglio spiegare una vera anomalia che abbiamo riscontrato. Le mappe sulle quali è stato progettato il passaggio della TAV, e sulle quali stiamo discutendo e dovremo fare le nostre osservazioni, sono assolutamente non attuali, risalenti al 2000. Questo significa che vengono considerate delle situazioni non più esistenti e non vengono contemplate invece situazioni che ora sono presenti. Per questo motivo abbiamo scritto al Ministero dell’Ambiente, Infrastrutture ed altri Enti per chiedere di riformulare la Valutazione di Impatto Ambientale, in quanto sono cambiate molte cose rispetto a dieci anni fa e, pertanto, quel documento importante che valuta la sensatezza del tracciato deve essere rifatto, coinvolgendo Enti e realtà socio-economiche locali”.

“Il termine ultimo che abbiamo per presentare le osservazioni al progetto è comunque il prossimo 6 novembre, e l’obbiettivo è proprio quello di trasmetterne il più possibile. Ma come siamo arrivati a questo punto? Il progetto del passaggio della linea ad alta velocità era fermo addirittura al 2003. Poi – spiega il Sindaco – improvvisamente, quindici giorni fa, è arrivata in Comune la nuova documentazione di CEPAV Due, e tutto è diventato attuale ed urgente”.

“Come si svilupperà, in base al progetto attuale, la linea TAV nel nostro territorio? Partiamo da San Giorgio. Quiindica il Sindacola tratta si sovrappone ai binari esistenti e si stacca, affiancandosi all’autostrada, fuori da San Giorgio in direzione Castelnuovo del Garda. Importante da sottolineare è che San Giorgio viene attraversata da una galleria naturale e da una artificiale”. Qui sotto, nelle immagini, riproduciamo il progetto per San Giorgio.

“La linea quindi prosegue verso Sona, attraversa la Morenica, e quindi si sposta sul lato di Sommacampagna. Va sottolineato il problema dell’azienda ANCAP. La nuova lineaprosegue il Sindaco –  passa infatti proprio sopra lo stabilimento (immagine qui sotto). Il tipo di attività di ANCAP non permette di spegnere i forni, quindi, se si arriverà a dover spostare l’azienda, prima di farlo dovrà essere creata una nuova situazione produttiva che dovrà essere già in attività prima di chiudere il sito attuale. Capite che si tratta di una situazione assai complessa“. 

Ma torniamo al percorso. L’attraversamento della Morenica dovrebbe essere fatto come l’attuale passaggio della ferrovia, cioè sopraelevato. Entrando nel territorio di Lugagnano viene spostata in parte via Mincio e pure l’attuale sottopassaggio ferroviario (immagine qui sotto)”. 

“Si arriva poi a via Stazione e via Rampa. Qui la TAV inizia a staccarsi dal tracciato storico e a entrare in territorio di Caselle, all’altezza dell’Hotel Antico Termine. Ed è qui che verrà creato un gigantesco cavalcavia, di lunghezza impressionante ed alto venti metri. La linea prosegue e, in zona Messedaglia, la TAV compirà una nuova curva verso l’interno, arrivando a lambire la corte storica, per poi virare verso il Quadrante Europa (immagini qui sotto). Qui riscontriamo una nuova anomaliaspiega il Sindaco Mazzi -. Infatti via De Amicis, che sapete essere un viottolo in parte addirittura non asfaltato, assume le caratteristiche di una strada di enorme traffico. E questo perché quando è stata pensata questa progettazione dieci anni fa era previsto che via De Amicis proseguisse e arrivasse ad innestarsi su via Sacharov, creando la famosa viabilità alternativa. Ma questo raccordo non esiste e quindi quella strada oggi è priva di significato”.

Il turno di spiegare cosa prevede il progetto TAV passa quindi all’Assessore Dalla Valentina. “Io vorrei illustrarvi la situazione dei cantieri che verranno ad insediarsi nel nostro territorio e della viabilità. Il primo cantiere previsto è a San Giorgio, in via Segradi (immagine qui sotto). Qui è progettata un’area di cinquantamila metri in zona agricola. Scopo di questo cantiere sarà quello di realizzare elementi per la realizzazione dell’opera. L’accesso al cantiere avverrà da Via Fornelletto, raggiungibile percorrendo strade comunali che si ricollegano alle principali direttrici, previa realizzazione di una rotatoria. Il cantiere sarà altresì accessibile dalla SP.27 mediante viabilità ordinaria o lungo la pista di cantiere adiacente alla linea”.

“Un secondo cantierespiega Dalla Valentinaè previsto in zona Borghe (immagine qui sotto), dove oggi sono insediati il parco fotovoltaico ed il maneggio. Questa cantiere sarà di cinquantatremila metri quadri e servirà per la produzione e manutenzione dei mezzi. L’accesso al cantiere avverrà da Via Borghe, raggiungibile dalla pista di cantiere adiacente alla linea mediante un tratto di viabilità ordinaria che verrà adeguata”.

“In via Betlemme a Lugagnanoprosegue l’Assessore Dalla Valentina– era prevista un’area per l’alloggiamento per centinaia di operai. Questo insediamento è stato spostato più a nord, nei pressi della rotonda della Morenica, tra il benzinaio e la Sun Oil e la Grande Mela (immagine qui sotto). Si tratta di un’area di sessantatremila metri quadri dove, appunto, dormiranno gli operai impegnati nella costruzione della TAV. L’accesso al cantiere avverrà da Via Molinara e, tramite essa, dalla adiacente S.P. 26 Morenica con un breve tratto di pista di cantiere”.

“Un altro cantiere è previsto in via Bellona, al di là della ferrovia ed interamente in Comune di Sommacampagna. Si tratta di un’area molto ampia, di centomila metri quadri, che servirà per montare binari e traversine (immagine qui sotto). L’accesso al cantiere – illustra l’Assessore – avverrà mediante il vicino svincolo della A4 utilizzando la SP 26 e la viabilità interpoderale esistente, previo opportuno adeguamento. L’area di cantiere è inoltre raggiungibile attraverso la pista che corre longitudinalmente alla linea ferroviaria che verrà realizzata. Ultimo cantiere sarà quello di cinquantacinquemila metri quadri in corrispondenza di Corte Ceolara”.

“Ma passiamo al problema della viabilità. Anche sotto questo aspetto – spiega l’Assessore – le difficoltà che ci prospettiamo sono veramente enormi. Infatti le strade che serviranno i cantieri sono soprattutto le nostre strade attuali, che già sono inadeguate per il traffico normale. Per fare un esempio, per i cantieri di San Giorgio si parla di 118 passaggi di mezzi pesanti al giorno. Verranno realizzate anche delle strade nuove, che però resteranno bianche, ed alcune rotonde”. 

La parola torna quindi al Sindaco, che per dare un’idea dei problemi che verranno creati dal traffico di cantiere spiega che, ad esempio, “a Lugagnano i mezzi pesanti passeranno in pieno centro paese. Infatti i camion usciranno a Verona nord e attraverseranno tutta Lugagnano da nord a sud, semaforo compreso, per arrivare alla Rampa”. 

Il Sindaco quindi passa a spiegare come funziona il sistema delle osservazioni al progetto. “Possono essere fatte da tutti, entro il 6 novembre, anche da chi non è direttamente interessato dal passaggio e quindi non sarà soggetto agli espropri. Noi come Comuni della tratta Brescia Verona lo stiamo facendo, con capofila il Comune di Desenzano. L’idea è di riuscire anche a parlare con il Ministro Lupi. Importante ora è che tutti i cittadini siano informati, che questo diventi un problema di tutti, dell’intera comunità. Vogliamo lavorare assieme, Comune e comunità. Lo scopo è quello di spostare la linea oppure di farle seguire il tracciato storico della ferrovia già presente. Solo se proprio non trovassimo modo di farci sentire passeremo a pretendere forti opere compensative di mitigazione dell’impatto del passaggio sul nostro territorio”.

La parola passa quindi alla sala. La prima ad intervenire è Laura Zambaldi, che già faceva parte del precedente comitato contro la TAV che proprio in questi giorni si sta ricostituendo. “Dieci anni fa, avevamo dato vita a tante manifestazioni e coinvolto molti esperti. Il Sindaco di allora Flavio Bonometti (presente in sala) ci aveva addirittura fatto sedere nella Commissione consiliare TAV. Noi vogliamo che ci sia la massima informazione, e per questo ci stiamo riorganizzando. Tutti devono essere consapevoli che quello che succederà sarà uno squarcio del territorio, i nostri paesi non saranno mai più come prima. Informo già da ora che abbiamo in programma un’assemblea dedicata proprio a coloro che saranno espropriati, per spiegare loro come muoversi per far pervenire le osservazioni”.  

A seguire anche un intervento del Consigliere comunale Barbara Bernardi, che informa di come “il Comitato Colline Moreniche, assieme ad altri enti di tutela del territorio, vuole inviare al Ministero una forte indicazione affinchè la nuova linea passi sul tracciato storico della ferrovia”. 

Molti poi gli interventi dei cittadini presenti, tra chi chiede indicazioni precise sui vari punti di passaggio della nuova ferrovia nelle nostre frazioni, chi allarga il ragionamento parlando dell’utilità o meno di questa infrastruttura e chi segnala, ad esempio, che i cantieri che verranno insediati sul territorio per molti anni (dai cinque ai dieci) lavoreranno 24ore al giorno. Con tutte le conseguenze immaginabili in tema di qualità delle vita del nostro territorio.

Prossimo appuntamento, ha indicato il Sindaco, probabilmente già la prossima settimana a Sona o a San Giorgio.

Le osservazioni possono essere fatte in forma scritta, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali – Divisione II Sistemi di Valutazione ambientale, Via Cristoforo Colombo 44, 00147 Roma, oppure in forma elettronica, utilizzando la casella di posta elettronica certificata (PEC) DGSalvaguardia.Ambientale@PEC.minambiente.it. La trasmissione sarà considerata certificata solo se proveniente da una casella di posta elettronica certificata.

Qui sotto il VIDEO della serata (a cura del Movimento 5 Stelle Sona).