TAV a Sona. M5S: “il progetto TAV è un’opera vecchia di 30 anni, serve una visione diversa”

VENEZIA 26.06.2015.FOTOATTUALITA' . PALAZZO FERRO FINI. INSEDIAMENTO NUOVO CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO. NELLA FOTO:

A seguito dell’articolo pubblicato dal Baco sulle novità che interessano la realizzazione della TAV a Sona, con l’avvio della fase degli espropri, una forte presa di posizione è arrivata dal Movimento 5 Stelle.

“Il Movimento 5 Stelle non ha intenzione di rallentare lo sviluppo del Paese, ma se gli imprenditori credono così tanto in quest’opera ne paghino la metà”. A dirlo sono il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Manuel Brusco (nella foto) e il consigliere comunale pentastellato a Verona, Alessandro Gennari.

“Nessuno vuole rallentare lo sviluppo ed i progresso economico del Paese, ma continuare a parlare di un’opera che risale ad oltre 30 anni fa, senza avere in mente una visione che guardi al futuro non può essere tollerato – sottolinea Brusco, capogruppo in consiglio regionale – i cittadini e gli industriali chiedono linee ferroviarie che siano in grado di trasportare persone e merci in tempi celeri e ottimali”.

“Chi non vuole che l’infrastruttura ferroviaria venga ammodernata è proprio chi sostiene il progetto TAV – avverte il consigliere regionale – un progetto pesante, dai costi immani e dall’alto impatto ambientale. Finché si continuerà a sostenere opere già vecchie, quelle infrastrutture non le vedremmo mai”.

La tecnologia attuale permette infatti di sfruttare le infrastrutture ferroviarie esistenti, adeguandole e potenziandole: “L’importante è avere treni efficienti e rapidi – dice Brusco – non spendere oltre 50-70 milioni di euro al chilometro quando nel resto del continente le stesse opere costano molto meno. Voglio altresì ricordare che in Veneto abbiamo ancora linee ferroviarie servite da littorine a gasolio, che ogni giorno trasportano pendolari in condizioni estremamente precarie!”.

“Se gli imprenditori ci credono così tanto nel successo di questa infrastruttura – gli fa eco Gennari – sponsorizzino il 50% dell’opera. A noi servono infrastrutture utili da anni per lo sviluppo della città. Variante alla strada statale 12, ferrovia di collegamento con aeroporto, metropolitana di superficie tanto per citarne alcune. Costano la metà e servono il doppio e di queste conosciamo già i costi ed i benefici che porterebbero. Tutto ciò non si può dire del TAV”.

“In merito alla manifestazione di domani a Verona – concludono i due esponenti del M5S – riteniamo che sia giustissimo che chi vuole manifestare lo faccia senza restrizioni, come quando, da componenti del M5S abbiamo partecipiamo alle manifestazioni NO TAV, fermo restando che la visione del M5S su quest’opera è chiara: un’opera obsoleta, costosa che deve essere revisionata”.

Nella sezione speciale del nostro sito dedicata proprio alla realizzazione della TAV a Sona è possibile restare sempre informati su ogni novità che interessa direttamente il nostro territorio.