TAV a Sona: incontro in Provincia. Pastorello “Il progetto non si può più fermare”

Si è tenuto martedì scorso in Provincia un incontro sulla TAV tra il Presidente Pastorello e i Sindaci interessati dal passaggio della nuova linea ad alta velocità.

Durissime le parole di Pastorello che ha esordito – riporta L’Arena – indicando come “il primo ministro Renzi ci sta prendendo in giro tutti”, che è “bravissimo a fare proclami senza farli poi seguire dai fatti” e che è “impegnato soprattutto a twittare più che a spiegare agli amministratori locali con che mezzi possono mandare avanti la cosa pubblica”.

Pastorello ha quindi spiegato come ormai non vi sia nulla da fare per fermare la TAV in quanto il Governo ha deciso. “L’unica azione sensata che ci resta da fare – ha dichiarato il neo Presidente della Provincia – è quella di collaborare per ridurre al minimo i danni per il territorio e per chi ci abita. Fare ostruzionismo è superfluo, meglio puntare a contropartite vantaggiose. Siamo qui per questo, oggi, per chiedere ai progettisti opere di mitigazione, compensazioni e risarcimenti che ripaghino in parte il caro prezzo dell’alta velocità”. 

Circa in fondi per costruire la TAV Pastorello ha indicato che “non so dove li andranno a prendere ma so di sicuro che noi amministratori locali non siamo messi nella condizione da Renzi di sapere niente relativamente a questa mega infrastruttura se non che si farà proprio perchè, dopo decenni, il Governo ha reperito i fondi per far partire i cantieri. Speriamo solo abbia trovato anche quelli necessari per ‘barattare’ con il territorio tutto quello che oggi chiediamo a gran voce”. 

Il Presidente della Provincia ha poi individuato le zone critiche del nuovo percorso ferroviario, e molte purtroppo sono proprio sul territorio del Comune di Sona. La Provincia chiederà “la sottoscrizione di un accordo fra Cepav 2 e le associazioni di categoria per uniformità di trattamento e indennizzo nelle procedure di esproprio come nel caso del terreno industriale per la ditta Ancap di Sona che sarà letteralmente abbattuta da Tav e ricollocata in un’altra area individuata nella zona della Grande Mela. Lo stesso accordo contiene anche l’impegno a ridurre l’utilizzo di terreni per allestire i cantieri. Rientra in questo primo gruppo di richieste anche quelle relative ai punti critici presenti sul tracciato che riguardano il laghetto del Frassino, la galleria di San Giorgio in Salici e il collegamento fra i due centri abitati di Lugagnano e Caselle: per risolverli tutti al meglio i tecnici Cepav e Italferr – ha spiegato Pastorello – hanno garantito massima disponibilità”.

Per il Comune di Sona erano presenti all’incontro in Provincia il Sindaco Gianluigi Mazzi e l’Assessore Gianfranco Dalla Valentina (indicati nel tondo nella foto).

Il Comune di Sona ha presentato al Ministero lo scorso giovedì un dossier di cinquanta pagine con 31 osservazioni al Piano. A fine mese si dovrebbe sapere quante e quali eventualmente verranno accolte.