TAV a Sona. Il Sindaco Mazzi: “Da Roma poche risposte, ma sicuramente slitterà tutto almeno di un anno”

Come avevamo anticipato, si è tenuto a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture un incontro tra gli Amministratori del basso Garda (Sona, Peschiera, Castelnuovo, Sommacampagna, Desenzano, Ponti e Pozzolengo) ed i tecnici ministeriali – guidati dal Dott. Signorini – sul tema della realizzazione della ferrovia ad alta velocità TAV.

A Roma assieme agli Amministratori era presente anche la neo Assessore regionale alle infrastrutture Elisa De Berti.

Aspetto più interessante dell’incontro era la possibilità di una modifica progettuale che permettesse di far passare la TAV sulla linea storica esistente, con la creazione del terzo binario solo in alcuni snodi critici. Una variante che, se accettata, ridurrebbe in maniera decisiva l’impatto di questa nuova infrastruttura sul nostro territorio.

25° Anniversario Mercato Ortofrutticolo di Sona e Sommacampagna21.07.2013 sindaco gianluigi mazzi
Il Sindaco di Sona Gianluigi Mazzi

Il Sindaco di Sona Gianluigi Mazzi era presente a Roma assieme all’Assessore Dalla Valentina. A lui chiediamo un commento su quanto è emerso al Ministero.

“L’incontro ha visto anche qualche momento fortemente dibattuto tra le parti, ma come sempre si è lavorato per arrivare ad una soluzione o comunque ad una discussione che possa tenere sempre presente gli attori, Ministero da una parte, Sindaci e territorio dall’altra. Confermo – indica il Sindaco Mazzi – che nel 2015 non si aprirà alcun cantiere e che tutto slitterà forse al 2016. Ma anche sul prossimo anno i dubbi sono tanti”.

Il terremoto generato dall’inchiesta della magistratura di qualche me se fa sulla gestione degli appalti pubblici ha, infatti, mutato fortemente anche la struttura del Ministero. Ad esempio – prosegue il Sindaco – il progetto TAV è stato spostato dal Dipartimento delle Infrastrutture al Dipartimento dei Trasporti. Alla pressione dei Sindaci di avere indicazioni precise sulle tempistiche di realizzazione dell’opera il nuovo Dipartimento si è impegnato a fornire quanto prima un nuovo crono programma”.

“Il tema del potenziamento della linea ferroviaria esistente invece di realizzarne una nuova è stato al centro della discussione ma, purtroppo, ad oggi non vi sono elementi per considerarla una vera alternativa. Fino a Brescia, dove la TAV è già in costruzione, si sta infatti realizzando una linea nuova. Per la tratta da Brescia a Verona – spiega Mazzi – sul tavolo oggi c’è solo il progetto nuovo e non il potenziamento dell’esistente, nonostante quest’ultima possibilità sia stata votata dai sette Comuni interessati come alternativa per ridurre costi e impatto ambientale. D’accordo con i Sindaci su questo punto anche l’Assessore regionale De Berti, che ha promesso di parlarne con Zaia e con la Regione Lombardia”.

“Altro elemento emerso dalla riunione di martedì è che i tecnici del Ministero hanno fatto capire che le osservazioni inviate dai Comuni, e recepite pure dalla Regione Veneto, saranno elemento di forte analisi da parte del ministero prima di arrivare al CIPE. La mia impressione – termina il Sindaco di Sona – è che a Roma abbiano ripreso in mano tutto dopo lo scossone dell’inchiesta della magistratura, con gente nuova, e vogliono riverificare l’intero progetto. Passeranno almeno altri sei mesi prima di poter avere elementi precisi. Ci è stato anche promesso un incontro diretto con il Ministro Del Rio”.

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