TAV a Sona: il Ministero rinnova gli espropri su case e terreni. L’opera slitta al 2017

Con una delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica a firma del premier Matteo Renzi, datata primo maggio, registrata alla Corte dei conti il 19 luglio ma pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 12 agosto, è stata disposta la reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio delle aree e degli immobili interessati dal passaggio della TAV sulla tratta Brescia Verona, e quindi anche a Sona.

Il vincolo era stato apposto ancora nel 2003 e già reiterato una prima volta nel 2009.

“Qualora gli oneri per gli indennizzi dovuti a favore dei proprietari degli immobili gravati dal vincolo   preordinato all’esproprio dovessero risultare superiori all’importo attualmente stimato, pari a euro 10.432.800 – precisa la Delibera – gli stessi saranno comunque fronteggiati dal soggetto aggiudicatore (Rfi) con mezzi propri”.

La delibera prevede anche che il Ministero delle Infrastrutture dovrà anche verificare che Rfi “effettui un adeguato programma di avvisi ai soggetti interessati tale da scongiurare impatti negativi sulla finanza pubblica derivanti dall’eventuale interruzione del vincolo”.

Come avevamo già anticipato, e come spiegato dallo stesso Ministro Del Rio presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri di Verona lo scorso giugno, slittano quindi nuovamente i tempi di realizzazione dell’opera che taglierà il nostro territorio da est a ovest. I lavori per la costruzione dell’infrastruttura dovrebbero a questo punto partire non prima del primo trimestre del 2017.

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