TAV a Sona: il Baco iniziò a parlarne nel 2003. E ritorna il Comitato

Mercoledì prossimo 15 ottobre alle ore 20.45 l’Amministrazione Comunale incontra la cittadinanza a Lugagnano, sotto le scuole medie, per affrontare il problema del passaggio della linea ferroviaria ad Alta Velocità nel nostro Comune.

In queste ore alcuni esponenti del “vecchio” Comitato contro la TAV di Sona e Sommacampagna hanno contattato Erasmo Venosi, già dieci anni fa consulente del Comitato e consulente anche del Comune di Sona, per avere delle notizie tecniche sul progetto definitivo. Fino a quando il Comitato era attivo aveva cercato di informare chi è direttamente interessato agli espropri sulle azioni da fare per tutelarsi, e in che tempi, ma anche di dare notizia a tutti su quali effetti avranno i cantieri TAV sulla vita di chi abita in a Sona, S. Giorgio in Salici, Lugagnano e Sommacampagna. L’idea, fanno sapere, e di iniziare a riorganizzare quel Comitato. E già un primo incontro si è tenuto negli scorsi giorni.

Quella della TAV a Sona è una questione di cui si parla da anni, e che il Baco iniziò ad affrontare ancora nel 2003 (LEGGI IL SERVIZIO) e a cui fecero seguito molti altri servizi negli anni seguenti. Nella foto la prima pagina di quell’articolo del Baco dell’agosto 2003. La posizione del Baco è sempre stata non di contrarietà preconcetta all’infrastruttura ma di forte critica al progetto di farla passare a ridosso dei nostri centri abitati, nella considerazione che un passaggio più a sud (tra l’altro chiesto anche da tutti i Comuni della tratta Brescia-Verona) andrebbe ad interessare aree quasi del tutto prive di insediamenti abitativi ed attività produttive.