TAV a Sona: i lavori slittano al 2017 e senza potenziamento della linea storica

Una vera doccia fredda quella che ha investito i sette Comuni della tratta Brescia-Verona (Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Sommacampagna, Sona, Desenzano del Garda, Pozzolengo e Ponti sul Mincio) che lo scorso martedì erano a Roma al Ministero per le Infrastrutture per un incontro sulla realizzazione della TAV. Per il Comune di Sona era presente l’Assessore Dalla Valentina. Ha partecipato all’incontro anche l’Assessore regionale a infrastrutture e trasporti Elisa De Berti, veronese.

Quello che è stato loro riferito, infatti, è la completa bocciatura della loro proposta che prevedeva l’utilizzo della linea storica esistente per evitare un impatto eccessivo sul territorio. I binari invece saranno nuovi, come da progetto originario.

Grande delusione tra gli amministratori che speravano ancora nella praticabilità di questa soluzione meno devastante, che tra l’altro sembrava piacere anche alle Ferrovie dello Stato.

L’altra novità – che ha fatto molto arrabbiare ad esempio Confindustria – è che i lavori, che da cronoprogramma era previsto partissero già quest’anno (a San Giorgio in Salici era prevista l’apertura dei cantieri entro il prossimo fine anno) avranno inizio addirittura nel 2017, quindi con un considerevole slittamento in avanti.

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