TAV a Sona: I Comitati: “Ricorso collettivo contro la linea Brescia-Verona, aderite entro martedì”

In questi giorni sta arrivando nelle cassette delle lettere di tutti gli espropriandi e agli abitanti interessati dalla costruzione della linea ad alta velocità TAV Brescia- Verona, che attraverserà anche Sona, una lettera firmata dal Coordinamento No TAV Brescia-Verona.

Nella lettera si scrive che “il Ministero dell’Ambiente ha determinato la positiva conclusione dell’istruttoria di verifica di ottemperanza del progetto definitivo del lotto funzionale Brescia-Verona della linea AV/AC tratto Milano -Verona”.

“In sostanza, il Ministero ha dato il via libera al CIPE per l’approvazione del progetto definitivo e per la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera che consentirà l’espropriazione delle aree interessate dal tracciato. Il decreto – prosegue la lettera – può essere impugnato davanti al Giudice Amministrativo entro il termine di 60 giorni dalla sua approvazione. La scadenza per l’impugnazione sarà il prossimo 22 aprile”.

“l soggetti legittimati ad impugnare la deliberazione sono sicuramente gli espropriandi, i soggetti che abitando a ridosso della linea riceveranno danni dall’opera ed i Comuni il cui territorio è interessato dalla linea AV/AC. Si ritiene – spiega il Coordinamento No TAV Brescia-Verona – che siano legittimate ad impugnare la determinazione n. 50 anche le associazioni ambientali a carattere locale che abbiano nel proprio statuto la tutela del territorio in tutte le sue forme”.

“Il Coordinamento No Tav Brescia-Verona, formato da comitati e cittadini che negli ultimi anni stanno svolgendo attività informativa su quest’opera altamente distruttiva per il nostro territorio, promuove un ricorso al TAR. A tal fine, ci avvaliamo del sostegno di un avvocato esperto in diritto amministrativo e la consulenza di professionisti esperti in materie tecniche. Come Coordinamento No Tav Brescia-Verona riteniamo che ogni azione legale vada intrapresa per tentare di fermare un’opera che non presenta alcuna utilità per il nostro territorio e che creerà gravi danni all’economia locale, al turismo e alla vita quotidiana di tutti gli abitanti”.

“Per gli espropriandi è fondamentale – indica la lettera – impugnare questo atto in quanto ci sono una serie di gravi vizi e lacune che possono essere fatti valere in sede legale. Tale impugnazione aumenta da un lato la forza contrattuale in sede di un futuro esproprio (come già avvenuto in casi concreti) ma, soprattutto, unisce le forze per un’azione legale collettiva e quindi aumenta le speranze per un esito positivo. E’ ovviamente possibile per il singolo espropriando fare ricorso autonomamente, ma partecipare al ricorso collettivo riduce fortemente i costi legali”.

Il Coordinamento No TAV Brescia-Verona spiega poi che l’adesione al riscorso va comunicata entro il 12 aprile e che i costi saranno tanto più limitati, tanto maggiore sarà il numero dei partecipanti, e che in ogni caso, per questo ricorso, non supererà l’importo 300 euro a testa e potrebbe essere solo inferiore.

Come abbiamo scritto, il ricorso al TAR è anche una delle strade che stanno valutando in questi giorni anche i Sindaci dei Comuni della provincia Veronese della tratta Brescia-Verona.

.