Tante le celebrazioni per la Festa della Liberazione a Sona, il calendario completo

Il monumento ai Caduti di Sona

Giovedì 25 aprile anche a Sona si tengono le celebrazioni per la Festa della Liberazione. Come ogni anno, i Gruppi Alpini, le Associazioni d’Arma e Combattentistiche del territorio ed il Comune si ritrovano con i cittadini ai Monumenti ai Caduti per commemorare la liberazione d’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista al termine della Seconda Guerra Mondiale.

Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) proclamò l’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia, facenti parte del Corpo volontari della libertà, di attaccare i presìdi fascisti e tedeschi, imponendo la resa, giorni prima dell’arrivo delle truppe alleate.

A Sona capoluogo il programma prevede alle ore 9.30 l’ammassamento in Baita Alpini con alza bandiera, alle 10.45 posa della corona d’alloro al monumento ai Caduti in piazza Vittoria, alle 11 messa e alle 12 pranzo in Baita.

A Lugagnano alle ore 10 posa della corona d’alloro al monumento ai Caduti e benedizione del parroco, segue presso la Casa di Alice nella sede dei Fanti.

A Palazzolo alle ore 10 alzabandiera in piazza e posa della corona al monumento degli Alpini, alle 10.30 messa con la lettura della Preghiera dell’Alpino, alle 11.30 posa della corona al monumento ai Caduti, con lettura della Preghiera del Combattente e alle 12.30 pranzo in Baita a Palazzolo.

A San Giorgio in Salici alle ore 16.30 ritrovo presso il Cippo Ex Internati in via Palladio, alle 17 alzabandiera e onore agli ex internati, alle 17.20 posa della corona al monumento ai Caduti in piazza della Chiesa, alle 17.30 messa a cui fa seguito un rinfresco.

E’ doveroso ricordare che in quel periodo storico di 79 anni fa, la gente auspicava “mai più guerre”, perché finalmente era giunta la fine della distruttiva guerra mondiale. Era seguita, per volontà popolare, la scelta di un’Italia Repubblicana. 

Ma oggi, mentre molto tempo siamo abituati a vivere il periodo democratico, ci sentiamo insicuri perché circondati da nazioni in guerra. In questa ricorrenza dobbiamo apprezzare e sostenere con più fervore il grande bene della pace. Partecipiamo numerosi a testimoniarlo.

Valentino Venturini
Nato a Cerea il 14 febbraio 1941. Residente a S. Giorgio in Salici dal 1949. Sposato con quattro figli, ho esercitato la professione di tecnico di anatomia patologica. Appassionato di ricerche storiche, ho raccolto i dati della parrocchia di S. Giorgio e dell’Oratorio di S. Rocco dal 1028 al 1940 circa, dell’Asilo don Panardo e del Campanile. Sono componente del gruppo storico del Comune di Sona.