Tamburello. Palazzolo celebra le sue Mummie

Forse non tutti lo sanno ma il tamburello quest’anno ha visto nascere a Palazzolo una squadra di serie D molto particolare, si fanno chiamare “Mummie” e indossano delle strane maglie con sopra il numero 595.

Siamo andati ad incontrarli per farci raccontare tutto su questa agguerrita formazione, dal nome sicuramente curioso. Allora, partiamo proprio dal nome. “L’idea di fondare la squadra delle ‘Mummie’ nasce da Mirko Righetti, ex giocatore fermo da circa 6 anni, ed allenatore per diversi anni proprio a Palazzoloesordiscono -. Durante una notte dello scorso autunno, Mirko decise di rimettersi in gioco e provare con molta umiltà ad affrontare una nuova sfida auto-definendosi la prima mummia, alla quale si unirono una serie di veterani del tamburello”.

I giocatori, con la loro età, sono Mirko Righetti 52 anni, Doriano Righetti 64 anni, Walter Gelmetti 65 anni, Gallina Gianpaolo 58 anni, Gallina Andrea 51 anni, Gianpaolo Zignoli 60 anni, Mirco Gelmetti 48 anni, Claudio Tommasi 53 anni, Umberto Uber 61 anni, Dario Furia (allenatore) 83 anni.

Curioso è il 595 che si vede sulla maglia (non ufficiale), è la sommatoria dell’età dei giocatori e dell’allenatore.

Ma cosa potrebbe fare un esercito di mummie senza un Faraone? Come allenatore il Palazzolo può, infatti, vantare Dario Furia, ex giocatore dal prestigioso passato, 83 anni portati benissimo e grinta da vendere. “Mirko lo contattò con profonda stima e rispettoci raccontanoricordando che, quand’era un ragazzino di 14 anni, Dario lo ingaggiò per giocare nel Fumane. Mirko gli propose quella che potrebbe essere la loro ultima avventura come giocatore ed allenatore. Dario, con un pizzico di commozione, accettò con la solita ‘fiamma del tamburello’ che gli arde dentro e partì così il campionato delle Mummie”.

Un campionato da incorniciare, tra l’altro. “Lo sport del tamburello, tra le tante cose belle, permette anche ai non più giovanissimi, nelle categorie minori, di poter ancora gareggiare a buoni livellici rispondonoL’esperienza e la tecnica acquisita negli anni riescono spesso ad avere la meglio anche quando il fisico non è più forte e scattante come un tempo”.

L’allenatore delle Mummie Dario Furia, 83 anni.

Il campionato provinciale delle Mummie, conclusosi la scorsa estate, è stato un vero e proprio trionfo. La voglia di vincere, di riscatto e non da ultima la bravura di questi veterani ha consentito al Palazzolo di finire la stagione con ben 10 punti sulla seconda classificata. Meritevoli di menzione le due belle partite giocate e vinte contro il Bussolengo, entrambe hanno superato le tre ore ed è stato necessario arrivare al tie break per decretare il vincitore.

Qual è il segreto del vostro successo? “La parola d’ordine tra le Mummie è umiltàci rispondono -. L’umiltà nell’affrontare gli avversari, l’umiltà del non sentirsi arrivati, neanche dopo 30 o 40 anni di attività”. Consigli per i giovani giocatori? “Giocate, giocate, giocate anche tutti i giorni, divertitevi e portate con voi gli amici, anche se praticano altri sport, fategli conoscere il tamburello”.

La bella favola delle Mummie continua e l’augurio è che dopo il titolo provinciale, a Palazzolo arrivi uno splendido scudetto tricolore. Alé Mummie!

Davide Rudari
Nato a Bussolengo nel 1974, risiede da sempre a Corte Salvi, tra Lugagnano e Verona. Sposato con Chiara ha un figlio di nome Emanuele. Analista programmatore presso il Banco BPM. E’ appassionato di tecnologia, computer, fotografia, di manga/anime. Nel tempo libero gioca (male) a tamburello e segue con passione la squadra della propria contrada A.T. Salvi per la quale è segretario fotografo e reporter. Amante del freddo e dell’inverno, della buona cucina e delle persone che ridono di gusto.