Riprendono le serate storiche degli Alpini di Lugagnano: giovedì si racconta la vicenda del Generale Maurizio Lazzaro de Castiglioni

“Maurizio Lazzaro De Castiglioni, nato a Milano il 23 marzo 1888 e deceduto a Roma nel 1962 – spiega il Capogruppo degli Alpini di Lugagnano Fausto Mazzi – è stato pluridecorato, veterano della guerra italo-turca e della Prima Guerra Mondiale. Durante la Seconda fu dapprima Capo ufficio operazioni dello Stato maggiore del Regio Esercito, e poi comandante della quinta Divisione alpina ‘Pusteria’. Nel secondo dopoguerra fu Comandante delle forze terrestri alleate del sud Europa (FTASE Land South). La sua è una storia interessantissima, tutta da conoscere”.

Giovedì a Sona una cena storica per rievocare l’epoca della Serenissima in Veneto. Con pietanze da un ricettario del XIV secolo

A patrocinare l’evento è il Comune di Sona, che ha sottoscritto con l’associazione una lettera di intenti che lo rende promotore e fruitore di quanto il progetto riuscirà a sviluppare. Infatti, il progetto ha anche una collocazione a valore turistico riproponendosi di valorizzare tutti quei luoghi “minori” che, nell’allora terra ferma veneta, facevano parte.

“Sona live. Piacere di conoscerti”: sabato 21 settembre una rievocazione storica per promuovere cultura e associazionismo

Radetzky. I tre corpi. L’attacco a sorpresa. I piemontesi. I toscani. Generali imprigionati. Soldati morti. Tutto accadde il 23 luglio 1848. L’evento si tiene dalle 10 alle 12, per poi riprendere alle 16 con uno spazio dedicato anche al presente e a tutte le associazioni esistenti sul territorio. E si conclude con una cena Risorgimentale.

Il libro: “La versione di Fenoglio” di Gianrico Carofiglio. Una riflessione sul metodo della conoscenza

Chi cerca un giallo o un thriller non lo troverà in questo libro. Carofiglio affronta il tema del metodo investigativo attraverso una trama molto semplice, senza particolari intrighi e colpi di scena. Si tratta prevalentemente di un racconto dialogico, in cui il maresciallo parte dal metodo che un buon investigatore dovrebbe adottare per allargare la prospettiva.

“Il Re Leone”, di Jon Favreau. Un capolavoro tecnico, ma con poca magia

Il Re Leone di Favreau non si può non guardare al cinema, non solo per la qualità delle immagini e del suono, ma anche per vivere il film come esperienza e immersione collettiva: rivivere una storia densa di messaggi e temi e riascoltare la musica e le canzoni del capolavoro del ’94 all’interno di una sala cinematografica permette allo spettatore di assaporare la pellicola con più intensità, con la consapevolezza, tuttavia, che la magia e le emozioni percepite sono solo un’eco del cartone originale.