Obiettivo Cinema. “Mektoube, my love: canto uno”, di A. Kechiche. Un affresco di spensieratezza

Mektoube, my love può rappresentare per tanti spettatori un rifugio perfetto, il pretesto per rivivere quelle estati che furono e gli episodi della propria giovinezza; per altri, soprattutto i più giovani, è un tremendo colpo basso, dato che per molto tempo si è stati privati di quel contatto di corpi che nel film è assai estetizzato