Studenti delle superiori un giorno al lavoro per solidarietà. Anche a Sona

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Il 15 e 16 aprile scorsi, invece di entrare nella propria classe e per cinque o più ore partecipare alle lezioni del proprio istituto, circa duecento studenti del liceo Medi di Villafranca e del liceo Maffei di Verona si sono improvvisati lavoratori presso un negozio, una ditta, una associazione.

Non è stato facile venire “assunti” dai vari datori di lavoro sparsi per tutta la provincia ma, una volta riusciti nell’impresa, è stato possibile “sporcarsi le mani” e con il frutto del proprio lavoro finanziare un progetto di solidarietà internazionale.

Il compenso (offerta libera) per un’intera giornata di attività volontaria come cameriere presso un bar, come giardiniere o come, per esempio, impiegato in uno studio è finito non nelle tasche dei jeans dei liceali in questione ma nelle mani della Ong “ProgettoMondo Mlal”, che ha devoluto la somma raccolta a tre progetti di cooperazione nazionale ed internazionale .

SDY2016Quest’anno il ricavato delle giornate di volontariato degli studenti è destinato prevalentemente (circa il 90%) a “Nuove energie ad Haiti”, un progetto per favorire l’accesso alle fonti di energia alternative, ecocompatibili e sostenibili per gli usi domestici della popolazione rurale haitiana. Il ricavato rimanente sarà destinato a sostenere la cooperativa di giovani siciliani “Rita Atria” per la riqualificazione dei terreni confiscati alla mafia.

Moltissimi i luoghi di lavoro coinvolti in tutto il territorio veronese. Anche le aziende commerciali di Sona nel 2015 ma anche nel 2016 si sono distinte per essersi messe a disposizione del Progetto Social Day.

Alcuni studenti hanno potuto infatti prestare la propria opera di volontariato presso la Trattoria Belvedere di San Giorgio in Salici e presso El Bareto di Sona.

Il Social Day, realtà nata in Svezia e molto conosciuta fuori dall’Italia ma che nel nostro Paese sta diffondendosi solo di recente, vuole essere infatti non solo una semplice raccolta fondi ma un ponte di solidarietà che parte dalla scuola, attraverso le nuove generazioni, ed arriva a coinvolgere tutta la cittadinanza.

Si tratta di un’occasione unica di crescita della partecipazione attiva di tutta la comunità, al cui centro stanno i giovani, i quali possono aiutare qualcuno lontano e che non conoscono secondo lo spirito dell’“agire localmente, pensare globalmente”.