Stralcio parziale dei debiti fino a mille euro: Il consiglio comunale di Sona decide di non applicarlo

Il 30 gennaio scorso il consiglio comunale di Sona ha deliberato “di non applicare le disposizioni della legge 197/2022, relative allo stralcio parziale dei debiti fino a mille euro iscritti in carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015”.

La legge n. 197 del 2022 (la cosiddetta legge di Bilancio 2023) prevede, infatti, a livello generale, lo stralcio automatico dei debiti fino a mille euro risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2015.

I commi 227 e 228 della legge, per le somme dovute ai Comuni, fra cui quelle a titolo di sanzioni amministrative (come quelle irrogate per la violazione del Codice della Strada), applicano il meccanismo dello stralcio automatico ai soli importi relativi agli accessori (quali sono, ad esempio, gli interessi), con esclusione del capitale: uno stralcio parziale, insomma.

Il comma 229, a sua volta, riconosce ai Comuni la facoltà di neutralizzare l’applicazione dello stralcio “parziale” con provvedimento da adottare entro il 31 gennaio 2023.

Proprio di tale facoltà si è quindi avvalso il Comune di Sona, scegliendo, quindi, di non stralciare automaticamente le somme di cui è creditore e ciò “in considerazione del potenziale impatto negativo che potrebbe produrre sulle risultanze di incasso annullando titoli non ancora prescritti, ricompresi nelle procedure coattive di riscossione tuttora in corso nei confronti dei debitori che non hanno proceduto al versamento di quanto dovuto, fino a neutralizzare ogni possibilità di incasso”.

Tali somme, salvi aggiustamenti in difetto dovuti alla tipologia di soggetto a cui è affidata la loro riscossione coattiva, ammontano ad 28.960,35 euro e il mancato esercizio dell’opzione prevista dal comma 229 avrebbe comportato la loro certa abdicazione, a fronte di un incasso, che sebbene certo non è, rimane tuttora auspicabile quantomeno per rimpinguare le “povere” casse dell’ente.

Riccardo Montresor
Nato a Verona il 17 novembre 1990, diplomato al Liceo Classico Don Bosco nel 2009, si è laureato in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Verona nel 2016. Già iscritto nel registro dei Praticanti abilitati al patrocinio sostitutivo, attualmente, dopo aver superato l’esame di abilitazione nel novembre 2019, esercita la professione di Avvocato presso il Foro di Verona.