“Storie al chiaro di luna”, torna a Sona la meraviglia del teatro estivo con SpazioMio

Luglio e agosto ci portano il vero cuore dell’estate, con i suoi profumi e le sue notti meravigliose. A rendere tutto ancora più prezioso, a Sona torna anche la straordinaria rassegna teatrale “Storie al chiaro di luna”, arrivata alla seconda edizione.

La rassegna estiva proposta da SpazioMio Teatro, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Sona, propone un calendario di commedie di altissimo livello all’aperto a Sona nello spiazzo accanto alla sala consigliare, dietro l’edificio ex canonica, sempre di giovedì. E sempre con la formula, molto apprezzata lo scorso anno, che fa precedere alla commedia un invitante aperitivo, dalle 20.30 nell’adiacente parco di Villa Romani.

Fortemente voluta dall’Assessore alla cultura Bianco, è una rassegna esplicitamente dedicata a chi ama un teatro ricco di contenuti e mai scontato, semplice e incisivo, comprensibile a tutti, che lascia un pensiero o una risata, una storia in cui ci si riconosce o una da ricordare. Sei spettacoli, cinque con attori professionisti ed uno con attori amatoriali, per raccontarci storie semplici, avvincenti, comiche o commoventi. Spesso con nulla in scena, mettendo al centro l’attore e la storia da raccontare.

L’apertura con il teatro di professionisti, giovedì 13 luglio alle 21.30, è stata affidata alla Compagnia Aia Taumastica di Milano con lo spettacolo “Ghiaccio”. La leggendaria spedizione di Shakleton al polo sud, una storia vera, tanto assurda da incollarti alla poltrona come solo le storie vere, perciò inverosimili, sanno fare.  Massimiliano Cividati che qui è autore, interprete e regista sa regalare una suggestiva interpretazione accompagnato dalla magia della musica dal vivo di Andrea Zani al pianoforte.

La proposta dedicata al teatro amatoriale invece, sarà in scena giovedì 20 luglio alle 21.30 con “I rusteghi” di Carlo Goldoni. Gli interpreti saranno gli attori della Compagnia Tiraca, nati dalla scuola di teatro di Alessandro Albertin e Michela Ottolini che ora gestiscono SpazioMio. Ed è proprio sotto la regia di Alessandro che il gruppo affronta un classico di Goldoni. Una commedia divertente che parla ancora al nostro tempo, all’intolleranza mascherata da moralismo, alla difficoltà di mettersi in relazione, ma soprattutto alla mancanza di comunicazione. In un’epoca che proprio della comunicazione fa il proprio vessillo.

A seguire poi un’attrice professionista toscana, Silvia Paoli, con “Livia – facciamo che io ero morta tu eri un principe mi davi un bacio e rivivevo”, giovedì 27 luglio alle ore 21.30. L’esilarante spettacolo racconta del nostro mondo, quello delle frasi fatte, dei vestiti alla moda, della paura di essere sbagliati, raccontati da una donna che osserva e vive cercando di stare al passo ma trovandosi sempre in qualche modo inadeguata rispetto a quello che la socialità le richiede con regole di stile e di comportamento. In scena le canzoni intersecano la narrazione e diventano quasi un rifugio demodé, lasciano intravedere la verità della protagonista, quel bisogno di intimità e amore che sta nel cuore di Livia.

Giovedì 3 agosto alle 21.30 è poi la volta della Compagnia Overlord, che gestisce la rassegna, e che negli ultimi anni sta avendo moltissimo successo con lo spettacolo “Perlasca. Il coraggio di dire no” (leggi la recensione del Baco), in tournée anche nella prossima stagione nei migliori teatri italiani. In questa divertente storia, “Arlecchino e la Burocrazya” (già presentata lo scorso anno, leggi la recensione del Baco), Alessandro Albertin, che ne è anche l’autore, interpreta in modo esilarante un Arlecchino disoccupato che si ritrova a dover allestire uno spettacolo come libero professionista e a scontrarsi con tutte le problematiche di chi si mette in proprio, pensando tra le soluzioni anche la possibilità di trasferirsi all’estero. Francesca Botti gli fa da contraltare interpretando magistralmente tutti gli altri ruoli. La regia di Michela Ottolini, come sempre, mette in scena poco o nulla, mettendo così in risalto le qualità del testo ma soprattutto la bravura degli attori.

Giovedì 17 agosto alle 21.30 va in scena la Compagnia Mitmacher con “Decameron 451”. Il testo di Giovanna Scardoni parla di un futuro prossimo a noi, in cui un’autorità di “salute culturale” valuta quali libri siano ancora da conservare e quali no. Il Decamerone appare come una raccolta antica di racconti inutili. Il libro è messo al bando, da bruciare per sempre. Tre uomini si incaricano, per il bene della cultura e della libertà di pensiero, di imparare il Decamerone a memoria e si fanno divulgatori segreti. I tre protagonisti sono interpretati da Nicola Ciaffoni, Giovanna Scardoni e Stefano Scherini che ne cura anche la regia. La loro consolidata unione si palpa in scena e trasmette forza al testo con scene drammatiche, ma anche divertenti e accompagnate dalla musica anche dal vivo.

L’ultima serata, giovedì 31 agosto alle 21.30, vede sulle luci della ribalta “Giuliet(ta) e Romeo. Shakespeare vs Barbarani”. I musicisti della Contrada Lorì accompagneranno con le loro note tradizionali e festose, Francesca Botti, Nicola Ciaffoni, Giovanna Scardoni e Stefano Scherini, gli straordinari interpreti di questa magica serata, che si alterneranno nella lettura di testi tratti da Shakespeare e da Barbarani. Il risultato sarà una festa musicale poetica, delicata e gioiosa.