Storia o propaganda? Riflessioni sulla Battaglia del Bosco di Sona, mai tenutasi

Un’importante stampa storica, tratta dal catalogo n. 233 del Museo Risorgimentale di Brescia e catalogata anche al n. 1878 (cart.12-80) delle stampe storiche della Civica raccolta Stampe Achille Bertarelli di Milano, che rappresenta centinaia di soldati in combattimento a piedi e a cavallo su un terreno alberato e scosceso, presenta la seguente didascalia originale: “Battaglia generale detta la Battaglia del Bosco, comandata dal Generale (austriaco) Kray circa 7 miglia lungi da Verona il giorno 5 aprile 1799, con disfatta dell’esercito francese, la prigionia di 6000 uomini, la presa di sei bandiere e la morte del Generale (francese) Pison”.

A uso dei cittadini del nostro Comune alla dizione battaglia del “Bosco” è stato aggiunto “di Sona” ma in realtà la stampa si riferisce alla località “Bosco di Magnano”, località ove accaddero le vicende più importanti nella giornata finale della Battaglia dell’Adige tra francesi e austriaci nel 1799.

Da molti mesi circolano nel nostro Comune copie di quella stampa con didascalia storica opportunamente “corretta”, al punto che incredibilmente addirittura due Assessorati alla Cultura, quello della Provincia di Verona e quello del Comune di Sona, e la Fondazione culturale Fioroni di Legnago hanno ritenuto “culturalmente opportuno” sponsorizzare un evento, in ricordo della battaglia – mai avvenuta –, il prossimo 16 e 18 settembre .

Promotori di questa iniziativa sono il Comitato per le celebrazioni delle Pasque Veronesi e altri Comitati Antirisorgimentali che si propongono, legittimamente, di contestare, con iniziative sul territorio, quello che chiamano “il trionfalismo risorgimentale” culminato con i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

La vicenda storica si inserisce nello scontro finale tra le Armate rivoluzionarie francesi, che invasero l’Italia nel 1796, al comando del semi-sconosciuto generale Buonaparte e che furono cacciate dal nostro Paese dagli austriaci nel 1799.

Per giustificare l’iniziativa e certificare la storicità dell’evento si è scritto: “Questa fase della guerra ebbe con epicentro la zona tra San Giovanni Lupatoto- Buttapietra (battaglia di Magnano); le truppe francesi dell’ala destra (…) persero il contatto con il rimanente esercito (…) La divisione francese Hatry (all’ala sinistra) che era avanzata sulla linea Sommacampagna-S.Massimo, venne investita dai soldati cesarei, che attraversarono l’Adige tra Pol, Pescantina e Parona; essi il 5 aprile 1799 impegnarono un forte reparto francese nei pressi del Bosco di Sona che aveva l’ordine di coprire il fianco delle truppe in ritirata verso il Mincio”.

Il testo appare come un taglia e cuci di eventi accaduti in aree ben lontane da Sona.

Questo un breve stralcio di come andarono i fatti nelle ore finali della Battaglia chiamata dell’Adige, che iniziò il 20 marzo del 1799 e terminò il 5 aprile con lo scontro di Magnano: “Il Comandante dell’Armata francese generale Scherer il giorno 4 aprile convocò i propri luogotenenti per comunicare l’ennesimo cambiamento del piano di battaglia. Ufficialmente a causa dell’impossibilità di gettare un ponte ad Albaredo (…) ma anche perché in possesso di notizie, del tutto errate, che volevano il grosso dell’Armata imperiale dislocata a Sona e Sommacampagna (…) ordinò alla propria Armata (…) di puntare decisamente verso occidente e diede le seguenti disposizioni: (…) Centro, costituito da Hatry e Montrichard: poste entrambe le Divisioni agli ordini di Moreau, dovevano muovere il più velocemente possibile verso Sommacampagna, attraverso Castel d’Azzano e Dossobuono (…). Attorno alle 13.00 in un momento in cui tutte le Divisioni repubblicane erano vittoriose e all’attacco Moreau (…) decise di propria iniziativa di cambiare la direttrice di avanzata delle sue Divisioni e di indirizzarle direttamente a S. Massimo e non più a Sommacampagna. Da Scudo Orlando, dunque piegò quasi a 90° a sinistra in direzione di Alpo e da qui proseguì per Dossobuono”.

Le due località di Scudo Orlando – ai nostri giorni Scuderlando – e Bosco sono ancora presenti a Magnano, nelle vicinanze di Buttapietra. Nessuno scontro vi fu a Bosco di Sona il 5 aprile 1799 fra francesi – in particolare la Divisione Hatry – e austriaci perchè i due schieramenti non si incontrarono in quel momento della battaglia, in quell’area.

Vogliamo credere che questa vicenda sia frutto di un equivoco e che quindi l’errore storico, peraltro assai grossolano, sia frutto di una frettolosa ricerca storica e non di voluta manipolazione dei fatti.

Chi intende scrivere di storia – o di controstoria – nel nostro Comune è sempre il benvenuto. Chiediamo solamente referenze credibili e riferimenti attendibili.

Alcune indicazioni bibliografiche sugli eventi sopra descritti:
A Jomini, Histoire critique e militaire des guerres de la revolutione, Paris 1822
W. Microy, Die Schlacht von Magnano am 5 april 1799
E.Gachot, Souvarow in Italy, Parigi 1903
B.Scherer, Precis des operations militaries de l’Armee d’Italy , Paris 1799
C.Clausewitz, DieFeldzuge von 1799 in Italy und der Schweiz, Berlino 1858
N.B.- I riferimenti bibliografici sono stati presi dal Volume: “La battaglia dell’Adige-20 marzo-12 aprile 1799″ degli autori E.Acerbi – E.Bonizzato – L.Simone – M.Zanca pubblicato nel 2006 dall’Editore Sometti di Mantova.