Stop a Il Nostro Comune?

Ascolta questo articolo

Con Determinazione n. 73 del 25 giugno scorso il Comune di Sona aveva deciso l’assunzione di spesa per la pubblicazione e distribuzione del settimo numero del periodico dell’Amministrazione Il Nostro Comune, l’ultimo arrivato nelle nostre case.

 

All’agenzia editoriale Vehicula erano andati 1.200 euro per la consulenza giornalistica degli articoli da pubblicare, la predisposizione dell’impaginazione e la correzione bozze. Alla Tipografia San Valentino di Pastrengo 5.400 euro per la stampa del settimo numero. A L’Altro Giornale Srl 660 euro per la distribuzione porta a porta del periodico Comunale (il Comune ha stabilito di variare la modalità di distribuzione de Il Nostro Comune passando da quello di invio per mezzo di servizio postale alla consegna porta a porta. Questa decisione è stata motivata dal fatto che l’utilizzo del servizio postale aveva creato problemi in quanto molte famiglie del Comune non aveva ricevuto il giornale a casa). A questi costi vanno aggiunti servizi fotografici per 360 euro.

 

Il settimo numero de Il Nostro Comune è costato quindi al Comune 7.620 euro. Una cifra importante che va moltiplicata per quattro (il periodico dovrebbe infatti essere un trimestrale) e che obbliga gli amministratori ad un uso attento e ad una finalita fortemente informativa di questo strumento, come promesso dall’Assessore all’Informazione Di Stefano.

 

La novità di questi giorni che riguarda il periodico comunale è che – come ci riferisce il Capogruppo de L’Incontro in Consiglio Gianluigi Mazzi – l’Assessore delegato Di Stefano avrebbe deciso di sospenderne la pubblicazione per almeno un anno. La motivazione sarebbero difficoltà organizzative dovute all’assenza di una vera e propria redazione. Forse a queste si aggiungono anche difficoltà economiche, considerato il costo non indifferente del periodico, come si scriveva sopra.

 

Se fosse confermata la cessazione della pubblicazione si tratterebbe di una perdita per la comunità di Sona. Vero è che il periodico in questi anni non ha sempre brillato per spirito informativo ma si è più contraddistinto per la forte connotazione politica, ma non erano mancati ultimamente i segnali della volontà di renderlo uno strumento a completo servizio della cittadinanza.  E soprattuto Il Nostro Comune resta (restava?) il bollettino ufficiale dell’Amministrazione e quindi lo strumento principale per conoscere progetti ed iniziative del Sindaco e della Giunta. 

 

Nell’editoriale del settimo numero il Vicesindaco Di Stefano rilanciava giustamente Il Nostro Comune come fonte di informazione e di pluralismo. Aver deciso di chiudere questa fonte significa limitare la possibilità dei cittadini di accedere all’informazione di cui hanno diritto. E’ da augurarsi quindi che lo stop sia solo temporaneo.

 

Articolo precedenteFesta dei pensionati a Lugagnano
Articolo successivoUn polo ospedaliero unico?
Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.